Il maestoso volo di Cuada, grifone girovago

Avvistato in tutta l’isola (ora è in Anglona) uno degli esemplari spagnoli liberati a dicembre

MARTIS. Cosa cerca e dove vuole andare Cuada? Vuole tornare a casa? Cerca un compagno o cerca solo la libertà? E’ quello che si stanno domandando i ricercatori del Life Under Griffon Wings che da settimane seguono il volo di Cuada, una femmina adulta di grifone spagnolo rilasciata lo scorso 12 dicembre a Monte Minerva e che dal momento della sua liberazione nei cieli della Sardegna ha viaggiato da Nord a Sud, andata e ritorno.

Con il maltempo dei giorni scorsi si è fermata qualche giorno in Anglona, tra Martis e Sedini. Giusto il tempo di farsi immortalare con qualche foto grazie alla collaborazione degli agenti della stazione di Nulvi del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che Cuada ha iniziato una nuova maratona: Sassari, Porto Ferro, Bosa. L’ultimo segnale è arrivato dalla zona del fiume Tirso, nell’Oristanese. Era già andata verso sud ed era stata avvistata a Guspini ma poi aveva di nuovo fatto rotta verso la Gallura. Cuada fa parte di un gruppo di 11 nuovi grifoni provenienti dalla Spagna immessi in Sardegna nell’ambito dell’azione di restocking che alla fine del 2019 vedrà un totale di 60 animali introdotti nell’area di progetto.

«Prima di essere liberati gli animali vivono un periodo di acclimatazione in una voliera costruita e gestita dall’agenzia Forestas nella stazione di alimentazione di Monte Minerva (Villanova Monteleone) - spiegano i ricercatori - e questo tempo serve agli animali in cattività per interagire con i locali e permettere loro prima della liberazione un più facile insediamento nel territorio». Per seguirne gli spostamenti e il tasso di sopravvivenza prima della liberazione tutti gli esemplari vengono muniti di doppio anello di riconoscimento e “marcati” singolarmente decolorando parte del piumaggio secondo uno schema che permette il riconoscimento individuale di ogni animale.

All’osservazione visiva sul campo si aggiunge per alcuni di essi il monitoraggio satellitare grazie ad un Gps che viene posizionato con uno zainetto appositamente realizzato per lo scopo, sul dorso del grifone. Dopo la liberazione alcuni di essi prima di stabilizzarsi nell’area di progetto subiscono un fenomeno noto in ecologia con il termine di dispersione che indica la tendenza di ciascuno di essi ad allontanarsi dal sito di nascita e dai suoi consanguinei (dispersal), in maniera temporanea o permanente, percorrendo spesso, in modo irregolare, lunghe distanze. Cuada, è tra i grifoni liberati quello più girovago sia in termini di distanze che di tempo trascorso in aree lontane dall’area di progetto.

La sua presenza non è passata inosservata attirando l’attenzione di molte persone che hanno potuto ammirarla nei piccoli voli di spostamento. Il pellegrinaggio di Cuada non è ancora terminato e tutti seguono con curiosità il suo maestoso volo.
 

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