«Criteri rigorosi e interviste accurate», ecco come è stata fatta l’indagine di Swg

Sono mille le persone intervistate per il sondaggio commissionato dalla Nuova Sardegna

SASSARI. Sono mille le persone intervistate da Swg per il sondaggio commissionato dalla Nuova Sardegna. Mille persone distribuite in tutta l’isola, grandi città e piccoli centri, distinte per sesso e per età. A ognuno di loro è stato chiesto per quale dei sette candidati alla presidenza e per quale lista sono intenzionati a votare domenica 24 febbraio alle regionali. Una metodologia che la Swg, fondata a Trieste nel 1981, segue sempre nella rilevazione di sondaggi di tipo politico. «Il campione sondato è stato di mille elettori residenti in Sardegna – spiega Rado Fonda, che da anni segue i lavori di Swg sulla politica locale –. Un campione più che rappresentativo, visto che, quando facciamo rilevazioni a livello nazionale le persone intervistate sono sempre tra le 1.200 e le 1.500. Il campione di soggetti maggiorenni è stato stratificato per zone, province e ampiezza del comune, in modo da coprire sia i centri più grandi che quelli più piccoli. Nonché per sesso ed età, in modo da distribuire il campione in proporzione alla popolazione reale, secondo i dati forniti dall’Istat».

Una volta individuato il campione rappresentativo, il tutto in modo casuale, la Swg ha proceduto alle interviste secondo una metodologia mista, in parte per telefono (metodo Cati/Cami) e in parte on line (metodo Cawi). «Abbiamo una community con 60mila iscritti da cui estraiamo il campione – spiega ancora Fonda –. Questo ci permette di coprire le fasce di giovani che non hanno il telefono fisso e di avere un campione maggiore di tipo diversificato». Le interviste si sono svolte nel periodo che va dal 21 al 24 gennaio. Agli intervistati sono state poste due tipi di domande. La prima: se le regionali si tenessero oggi, quale candidato voterebbe tra Francesco Desogus (Movimento 5 stelle), Vindice Lecis (Sinistra sarda), Paolo Maninchedda (Partito dei sardi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Mauro Pili (Sardi Liberi), Christian Solinas (centrodestra) e Massimo Zedda (Progressisti). La seconda: quale partito o lista è intenzionato a votare. «I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di provincia, sesso, età, livello scolare e anche rispetto al partito politico votato alle ultime elezioni. In questo caso, quindi alle politiche del 2018. Questo viene fatto – spiega ancora Rado Fonda – proprio per garantire un equilibrio, per avere un campione bilanciato secondo tutti questi parametri». Come per tutti i sondaggi politici, anche quello di Swg per la Nuova, ha previsto un margine di errore, pari al 3,1 per cento. «Il che vuole dire – conclude Fonda – che ogni stima potrebbe essere sopra o sotto di 3 punti». (al.pi.)



WsStaticBoxes WsStaticBoxes