Porto turistico, da tre mesi in attesa di poter ripartire

L’autorità portuale: gara per la gestione complessa, buste aperte entro marzo Gli operatori: tanti sono scappati in maniera definitiva, bisogna fare in fretta

PORTO TORRES. Sono trascorsi circa tre mesi dalla prima seduta pubblica per l’apertura delle buste relative alle due società che hanno presentato domanda per la concessione demaniale del porto turistico. E i diportisti che hanno trasferito le loro imbarcazioni in altri approdi del litorale si sentono traditi dalle assicurazioni date nei mesi scorsi dall’Autorità di sistema portuale “mare di Sardegna”.

Questo anche perché il porticciolo costruito con i soldi della Regione è senza alcuna gestione da tre anni e per gli operatori portuali che ruotano attorno al settore diportistico si tratta di un forte danno economico. Chi lavora con i propri fratelli nel cantiere nautico adiacente al porto turistico, Fabrizio Nuvoli, considera la mancata gestione una perdita notevole per tutto l’indotto locale, e non solo.

«Numerose barche sono andate via verso altri approdi - lamenta -, Stintino e Castelsardo in prevalenza, mentre altre di diportisti italiani e stranieri hanno invece scelto, purtroppo, di andarsene in maniera definitiva. Questo vuol dire un danno economico per i commercianti locali (ristoranti, bar, chi vende materiali per la nautica e altri servizi) e anche di immagine per la città, visto che in tutti questi anni di non gestione abbiamo perso la faccia».

Anche per chi svolge un prezioso lavoro di consulenza e soluzione tecnica a tutti i diportisti che transitano nel golfo dell’Asinara, Roberto Ledda, un porto turistico vuoto rappresenta un colpo all’economia. «Sino a qualche anno fa erano presenti barche di turisti francesi, tedeschi e spagnoli – ricorda -, poi sono andati via perché quell’approdo non offriva più nessun servizio per il diportista che voleva ormeggiare. Ora bisogna riconquistare quello che si è perso, magari prima che arrivino i primi ponti festivi».

Sulla concessione demaniale la Port Authority ha dovuto ricorrere al soccorso istruttorio per colmare delle criticità documentali riscontrare in alcune offerte, e questo ha generato una leggera dilatazione dei tempi sull’iter di espletamento del bando di gara. «Un atto necessario questo – afferma l’Adsp -, a garanzia della massima partecipazione e trasparenza: già dalla prossima settimana verrà conclusa la fase di verifica della documentazione amministrativa e insediata la commissione giudicatrice che valuterà le offerte tecniche ammesse alla gara». Salvo ulteriori ed inattesi rallentamenti di carattere burocratico, secondo l’Autorità portuale l’iter «dovrebbe concludersi entro fine febbraio, massimo prima metà di marzo, decretando così l’affidamento in concessione della banchina turistica». Un passo che chiuderà una questione annosa e consentirà alla comunità del mare turritana, e non solo, di usufruire di posti barca idonei e attrezzati per tutte le attività legate al diportismo nautico.

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