Dopo la mareggiata, la plastica invade anche la Pelosa

La plastica sugli scogli alla Pelosa (foto Viviano Tedde)

Detriti sugli scogli del paradiso di Stintino dopo la tempesta della scorsa settimana. Nel mare della Sardegna due chili di plastica ogni chilometro

STINTINO. I tempi sono cambiati. Fino a qualche tempo fa le mareggiate accompagnavano in spiaggia le alghe e, al massimo, qualche pezzo di plastica. Adesso accade il contrario, in mezzo alla plastica depositata sull’arenile, o sugli scogli, si può trovare qualche traccia di alghe. L’ultimo esempio è quello andato in scena sugli scogli a ridosso della spiaggia della Pelosa, uno dei paradisi balneari del nord dell’isola che, purtroppo, non è esente dal fenomeno del “marine litter”, la spazzatura che modifica i delicati equilibri dell’ambiente marino. Tra i regali depositati alla Pelosa durante la mareggiata dello scorso fine settimana ci sono bottiglie, flaconi, stanghette, tappi e polistirolo. Quasi impossibile verificare la provenienza dei rifiuti. Molto più semplice mettere nero su bianco le cose che hanno in comune: sono tutti di plastica.

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La plastica sugli scogli alla Pelosa (foto Viviano Tedde)

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