Piano particolareggiato: acquisite case da demolire

Ozieri, il Comune intende realizzare aree verdi e costruire parcheggi in centro L’operazione conclusa a titolo gratuito, si cercano altri immobili diroccati

OZIERI. Sta dando già i primi frutti il nuovo piano Particolareggiato del centro storico entrato in vigore a metà dello scorso anno: grazie alle indicazioni del piano il Comune ha potuto acquisire a titolo gratuito alcune case diroccate che saranno abbattute per fare spazio ad aree verdi o parcheggi. Ciò è stato reso possibile grazie ad accordi con i proprietari, che non abitavano quelle case sulle quali però continuavano a dover pagare Imu e altre imposte. Abitazioni anche molto antiche, la cui ristrutturazione sarebbe costata tantissimo e che in alcuni casi era stata sconsigliata: ruderi pericolanti che costituivano pericolo per i passanti, che in alcuni casi erano diventate covi di topi e uccelli e che quindi costituivano anche un problema dal punto di vista igienico, oltre che una bruttura per gli occhi. «Una importante possibilità che ci è stata data dal Piano Particolareggiato e ovviamente dalla disponibilità dei precedenti proprietari – dice l’assessore all’Urbanistica Matteo Taras – che hanno dimostrato oltre che generosità anche lungimiranza: quando un’abitazione viene dichiarata inagibile e pericolosa, infatti, può scattare un’ingiunzione di demolizione, e in quel caso tutti i costi sono a carico del proprietario. In questi casi, invece, sarà il Comune a occuparsene accollandosene tutte le spese». Spazio quindi al verde urbano - «con panchine e siepi per creare piccole zone di aggregazione» spiega Taras – oppure a parcheggi – «che sono una rarità nel centro storico e che sarebbero importantissimi per gli attuali residenti», dice sempre l’assessore. Una situazione che al momento ha riguardato sei vecchie case, ma che è destinata ad accrescere i suoi numeri. «Abbiamo avviato, con la collaborazione dei vigili del fuoco – dice Taras – una seconda ricognizione delle vecchie case del centro storico (la prima è già stata fatta per il l Piano Particolareggiato) per individuare altre case disabitate e pericolanti che, se i proprietari vorranno, pensiamo di acquisire per creare anche lì nuovi spazi a uso della comunità. Il vantaggio è duplice: si eliminano dei potenziali pericoli, contemporaneamente si riqualifica un quartiere e si creano spazi per il vicinato. Terzo vantaggio – prosegue Taras – e che si dà una spinta all’economia, perché i lavori di demolizione e di realizzazione di aree verdi o parcheggi saranno eseguiti dalle imprese». Quest’ultimo è il “jolly” del Piano Particolareggiato, che ha tra i suoi obiettivi anche quello di dare lavoro alle imprese edili, locali e non, perché indirizza le opere di restauro. «L’unica mancanza al momento è quella di speciali forme di finanziamento per le ristrutturazioni, che invece esistevano prima, come quelle per il rifacimento della facciate e per lo smaltimento dell’amianto. Ci auguriamo che questi benefici ritornino disponibili, perché allora sì che il Piano Particolareggiato darebbe veramente i frutti sperati».

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