Case popolari, c’è la graduatoria

Dopo oltre due anni di attesa si sblocca l’assegnazione dei 49 alloggi di via Falcone e Borsellino

PORTO TORRES. Sul sito istituzionale del Comune è stata pubblicata ieri pomeriggio la graduatoria definitiva delle centosettanta famiglie che avevano presentato tre anni fa la domanda per i 49 alloggi a canone sostenibile di via Falcone Borsellino. Un atto amministrativo dovuto dopo l’accoglimento delle sentenze del Tribunale amministrativo regionale – sui ricorsi presentati da due famiglie escluse dalla precedente graduatoria – e preceduto dal sorteggio effettuato ieri mattina in sala consiliare dalla commissione comunale. La graduatoria definitiva comprende dunque l’elenco degli esclusi e riformula la posizione delle famiglie che avevano ottenuto 8 e 9 punti. L’amministrazione comunale, dopo la rinuncia a ricorrere al Consiglio di Stato, aveva deciso di ricostituire l’ufficio amministrativo per occuparsi proprio della predisposizione della nuova graduatoria delle famiglie aventi diritto. Dotandolo di altre risorse umane con esperienza nel settore, per cercare di venire a capo di una vicenda che stava creando parecchi problemi tra burocrazia e lavori di appalto interrotti.

La nuova commissione, coordinata dal dirigente dell’ufficio tecnico Claudio Vinci, si è infatti mossa su due fronti per accorciare i tempi del sorteggio e della pubblicazione degli atti. «Ora si procederà alla verifica dei requisiti – ha detto la funzionaria della commissione Francesca Stacca - e dei punteggi di graduatoria prima dell'assegnazione degli alloggi: qualora venga accertata da parte del Comune la mancanza in capo all’assegnatario di alcuni dei requisiti soggettivi, ovvero il mutamento delle condizioni oggettive assunte a base della utile collocazione in graduatoria, si provvederà all’eventuale esclusione del concorrente dalla graduatoria o all’eventuale mutamento della posizione del richiedente nella graduatoria medesima».

L’auspicio dei futuri assegnatari è che si arrivi al più presto alla conclusione di tutte le pratiche previste dalla legge, anche perché ci sono dei nuclei familiari su cui pende lo sfratto esecutivo da parte del proprietario della casa in affitto e altri che vivono in veri e propri tuguri malsani. «Per evitare che giovedì prossimo riceva lo sfratto deve intervenire il Comune – ha detto una signora dopo il sorteggio –, magari indicando una data certa dell’assegnazione degli alloggi in modo che il padrone dell’abitazione posticipi il provvedimento». Altre famiglie sicure dell’assegnazione per via dell’alto punteggio, hanno chiesto invece la possibilità di portare all’interno delle nuove unità abitative il loro mobilio perché rischia seriamente di rovinarsi a causa dell’umidità.

Una corsa contro il tempo quello che chiedono queste persone, quindi, dopo aver atteso due anni dalla pubblicazione della prima graduatoria.

Nel frattempo sono ripresi i lavori sui 49 alloggi, con il posizionamento delle rastrelliere, la verifica di tutti gli impianti e la sistemazione dei punti luce esterni.

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