Asinara, recintati alcuni immobili all’insaputa di Parco e Comune

PORTO TORRES. L’Agenzia del demanio dello Stato ha recintato sette edifici a Cala Reale, sull’Asinara, e sta procedendo a recintarne altri. Lavori di somma urgenza che l’Agenzia non ha mai comunicato...

PORTO TORRES. L’Agenzia del demanio dello Stato ha recintato sette edifici a Cala Reale, sull’Asinara, e sta procedendo a recintarne altri. Lavori di somma urgenza che l’Agenzia non ha mai comunicato ne all’Ente Parco e neanche al Comune, creando un certo disappunto da parte degli amministratori del Parco nazionale per questo modo di agire. Gli immobili, considerati pericolanti dal demanio, sono stati recintati per vietare l’accesso e l’avvicinamento del pubblico. Una situazione per certi versi imbarazzante quella che si è creata sull’isola di proprietà del Comune e sotto le gestione dell’Ente Parco, discussa martedì sera durante la riunione del consiglio direttivo. «Le recinzioni di parti di territorio e di edifici da parte del demanio dello Stato – dice il vicepresidente dell'Ente Antonio Diana – riportano all’attualità i problemi da sempre manifestati dal consiglio direttivo: gli immobili abbandonati se non gestiti e quindi poco curati, infatti, vanno incontro a un graduale ma costante invecchiamento, crollo e distruzione». Per questo motivo L’Ente Parco, riconoscendo strategici molti di questi edifici è disposto, per quanto possibile, al recupero con la finalità di destinarli ad attività di interesse pubblico e sociale. «Un grande sforzo finanziario che darà risultati eccezionali dal punto di vista della gestione e divulgazione della cultura ambientale – aggiunge Diana –, oltre che occupazionale. Per fare questo è necessario però anche uno sforzo dall'Agenzia del demanio dello Stato, attivando una concessione gratuita a favore del Parco come prevede una norma varata nel 2005». (g.m.)

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