La porta di Sant’Orsola torna a splendere

Un gruppo di residenti e migranti ha dipinto la grande ringhiera all’ingresso del quartiere

SASSARI. Un esempio di partecipazione attiva dei cittadini e integrazione con i migranti. E anche di buone pratiche per la tutela del bene pubblico e dell’ambiente.

A metterlo in campo il quartiere di Sant’Orsola, attraverso il Comitato di Quartiere che domenica si è impegnato in un duplice intervento nel suo territorio: il recupero della grande ringhiera sul ponte di viale Sant’Orsola, situata dopo la ferrovia, e la potatura di un lungo filare di oleandri sulla stessa via, accanto all’antica e storica chiesetta dei Cugia di Sant’Orsola.

Il tutto per restituire decoro a quella che è come una porta d’ingresso e uno degli angoli storici del quartiere con la sua bellissima e antica chiesetta.

Nell’intervento, oltre a componenti del Comitato e cittadini è stato coinvolto un nutrito gruppo di migranti di varie nazionalità, guidati da Mauro Cescon e Fcube Yallow. Lo stesso gruppo di migranti si sta distinguendo e caratterizzando da tempo come esempio virtuoso di integrazione attraverso continui e costanti interventi in tanti angoli della città.

Così è stato domenica, aiutati da una bella giornata di sole, di prima mattina, tutti insieme hanno portato a termine gli interventi programmati sui due siti. Tutto ciò a riprova che attraverso una collaborazione attiva tra le parti si possono portare avanti progetti di integrazione che non possono altro che avere delle ricadute positive sui quartieri e sulla città intera.

Il presidente del Comitato di Sant’Orsola, Francesco Piras, auspica e spera così che questa giornata, e l’azione che è stata portata avanti, possano essere imitati da altri cittadini e gruppi in tante altre parti della città che reclamano un intervento.

Nella stessa giornata il Comitato, attraverso la voce del suo presidente, ha voluto portare all’attenzione dell’Amministrazione che la stessa strada sulla quale è stato attuato il duplice intervento, viale Sant’Orsola, nel tratto discendente che dalla 131 porta al quartiere, risulta essere una strettoia priva di marciapiedi che non consentono ai pedoni, e perciò ai residenti, di percorrerla in tutta sicurezza. Da ciò scaturisce una richiesta di intervento urgente da parte di chi ne ha la competenza mediante un ampliamento che la possa mettere in sicurezza.



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