Annullata l’assunzione di Garau

Sentenza del Tar nella intricata vicenda del concorso per il dirigente del settore Ambiente del Comune

PORTO TORRES. La seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale ha dichiarato legittimo l’annullamento in autotutela del concorso per la copertura di un posto da dirigente del settore Ambiente vinto dieci anni fa da Marcello Garau. Il collegio del Tar, nella sentenza dello scorso 13 marzo, ha dato ragione alla determinazione firmata dal segretario generale della precedente amministrazione, Maria Giovanna Piga, con cui licenziava Garau, dirigente del settore Ambiente, ritenendolo privo dei requisiti richiesti ai fini dell’ammissione al concorso.

Secondo il Tribunale amministrativo, nella documentazione prodotta in giudizio dallo stesso Garau - in particolare dai contratti di lavoro sui quali il ricorrente ha fondato la propria dichiarazione del possesso del requisito (svolgimento incarichi dirigenziali) -, «tale requisito non è da ritenersi sussistente». Per il Tar, «non si possono considerare di natura dirigenziale gli incarichi ricevuti presso i presidi multizonali di prevenzione dell’Asl di Sassari». Questo perché gli incarichi svolti da Garau alle dipendenze dell’Azienda sanitaria, presso il Presidio multizonale, si configurano come dei «rapporti di collaborazione coordinata e continuativa per l’esecuzione si specifiche prestazioni professionali».

La vicenda del concorso cominciò nel 2009, quando il Comune di Porto Torres aveva deciso di bandirne uno per la copertura del posto da dirigente tecnico ambientale a tempo indeterminato. All’esito delle operazioni valutative - con determinazione numero 94 dell’11 dicembre 2009 - veniva approvata la graduatoria definitiva che vedeva vincitore Marcello Garau davanti a Mario Salvatore Cappai. Dopo cinque anni era l’amministrazione del sindaco Beniamino Scarpa che decideva il licenziamento di Garau, all’epoca dirigente del settore Ambiente, e procedeva a bandire una nuova selezione per l’assunzione a tempo determinato di un dirigente da assegnare sempre all’area Ambiente. Una decisione che, a distanza di cinque anni, trova d’accordo anche la seconda sezione del Tar. «Pur nella complessità di quella vicenda amministrativa e in qualità di allora assessore al Personale nella amministrazione Scarpa – ricorda l’avvocato Mauro Norcia –, non ho mai dubitato dell’operato dell’ufficio e del segretario: la sentenza del Tar conferma la correttezza dell’azione amministrativa e sconfessa le critiche ingiustamente rivolte al firmatario del provvedimento».

Due anni fa la Corte d’appello di Cagliari, sezione Lavoro, aveva disposto la reintegra al lavoro e il risarcimento pari alle retribuzioni per Marcello Garau. Un risarcimento delle retribuzioni non percepite in questi anni, calcolate in 678mila euro (già versati all’interessato circa 500mila euro, la parte restante è riferita alle competenze contributive), che hanno inciso non poco sul bilancio comunale degli anni successivi. «Noi prendiamo atto della sentenza del Tar – dice l’assessore al Bilancio Domenico Vargiu – e attendiamo ora l’eventuale giudizio del Consiglio di Stato e il ricorso pendente in cassazione dello stesso Garau: solo allora agiremo di conseguenza, rispettando i dispositivi dei giudici». Per il consigliere comunale Claudio Piras, invece, la gestione del personale con questa nuova sentenza del Tar si fa sempre più difficile. «In poco tempo l’amministrazione si potrebbe trovare a sopperire l’assenza di due dirigenti in ruoli fondamentali: adesso c’è da capire come si comporterà la parte politica in virtù di atti firmati e portati avanti da chi, a quanto dice la sentenza, non poteva ricoprire, o comunque vincere, il concorso».

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