I dipendenti bocciano il Comune

Il giudizio in un questionario sulla qualità del lavoro. Le criticità: mancata carriera e organizzazione

SASSARI. Il giudizio dei 671 dipendenti del Comune sulla qualità della vita e del lavoro tra le mura di Palazzo Ducale? Non arriva alla sufficienza. Sommando i risultati delle 15 voci del questionario predisposto dall’Anac, e somministrato nel corso del 2017 ai 365 uomini e 306 donne che lavorano per l’amministrazione, il voto medio è di 55 centesimi.

A presentare il dato è la “relazione sulla performance 2018”, approvata a inizio marzo dalla giunta. Che contiene un apposito capitolo sulla “indagine sul benessere organizzativo fra i dipendenti”, giudicata molto positivamente dagli intervistati che le hanno tributato un voto di 85/100. Ottima anche la percezione riguardo all’assenza di discriminazioni sul luogo di lavoro (80) e sul rapporto con i colleghi (70,1). E ampiamente sufficiente la percezione dell’immagine dell’amministrazione, che strappa un 67,3. Più che decoroso anche il giudizio che si ha sul proprio lavoro (66,7), sulla sicurezza dei luoghi e sullo stress correlato (61,6) e sul senso di appartenenza (61,1).

Le buone notizie però finiscono qui. Se infatti nel giudizio su “il mio capo e la mia crescita” la sufficienza è sfiorata, con un 55,1, “il mio capo e l’equità” precipita a 49,7 e il funzionamento del sistema addirittura a 37. Problemi che finiscono per ostacolare le performance degli stessi dipendenti, che si auto infliggono un 45,2, e la loro personale organizzazione del lavoro, che non va oltre il 40, come il generale contesto di lavoro. Sonoramente bocciata anche l’equità nell’amministrazione, che becca un 37,8. A guadagnarsi però la valutazione più bassa è il giudizio sulla carriera e lo sviluppo professionale, che non merita più di un clamoroso 36.

Il personale in servizio nel Comune al 30 settembre 2018 (ultimo dato disponibile) è di 671 unità di ruolo, di cui 656 di personale non dirigenziale, e 15 dirigenti. I più numerosi sono i maschi con 365 unità (54,4%). L'età media del personale non dirigenziale è di oltre 52 anni e mezzo in costante crescita in anni recenti, con una differenza di 10 mesi in più fra i maschi rispetto alle femmine. Fra i dirigenti, l'età media è maggiore: 55 anni e 11 mesi. I maschi sono più giovani delle donne di oltre quattro anni e mezzo.

La categoria più numerosa è la C, con 359 dipendenti, pari a poco più della metà della forza lavoro comunale. La categoria dei cosiddetti funzionari (categoria D) è composta da 184 unità (il 27,4% del totale). Come detto, i dirigenti sono 15 (un dirigente per 44,7 dipendenti). Per le due categorie più numerose, vale a dire C e D, la componente femminile è maggiore: 43,2% per la categoria C; 60,3% nella categoria D.

I settori dove si registrano le maggiori concentrazioni di personale sono quello della Polizia Municipale (144 unità, pari al 21,5% del totale), Coesione Sociale e Pari Opportunità (80 unità, pari all’11,9%) e Servizi al cittadino, Tributi ed entrate con 74 unità di personale (11%). Il settore delle Attività educative giovanili e sportive è quello con la più alta componente femminile (rapporto maschi/femmine pari a 0,06), mentre il settore delle Infrastrutture e della Mobilità, al contrario, è quello con la maggiore componente maschile (4,6 maschi ogni femmina).



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