Da Ploaghe a Minorca per far conoscere la gastronomia sarda

Lo chef Gianfranco Pulina

Gianfranco Pulina: «Proponiamo il valore dei nostri prodotti». Lo chef isolano invitato alla rassegna internazionale Fira Arrels

PLOAGHE. Un’altra importante vetrina internazionale per Gianfranco Pulina, affermato chef ploaghese del ristorante Golden Gate di Bortigiadas, che dal 6 all’8 aprile sarà a Minorca, nelle isole Baleari, a rappresentare la cucina della Sardegna nella bella rassegna di gastronomia “Fira Arrels” riservata a professionisti e appassionati di gastronomia che arriveranno da diverse parti della Spagna, del Messico e da altre regioni del mondo, fra cui appunto la Sardegna. Promotore dell’evento è Pep Palau, chef stellato e organizzatore, sempre in Spagna, del Forum Gastronomic di Girona, La Coruna, Barcellona, evento a livello mondiale a cui hanno preso parte nelle diverse edizioni tutti i migliori chef del panorama gastronomico italiano e mondiale. Gianfranco Pulina è stato invitato ad allestire un suo show cooking sul tema “La nueva cocina tradicional de Cerdena” (La nuova cucina tradizionale della Sardegna) e questo grazie al suo lavoro, certosino e appassionato, svolto in questi anni, di ricerca e di squadra con tanti piccoli produttori del territorio, con i quali è riuscito a portare avanti questo pensiero di cucina legata al territorio e alla tradizione.

«Lasciando perdere mode, nuove tendenze e quant’altro – spiega Pulina – e cercando innanzitutto di comunicare i nostri prodotti, le nostre eccellenze, quello che abbiamo intorno a noi insomma». Anche a Minorca lo chef ploaghese porterà gli ingredienti necessari per i suoi piatti a cui si sente più legato e che più di tutti lo appassionano. Nel corso dello suo show cooking (in programma sabato 6 aprile all’ora di cena) Pulina presenterà tre varianti di pasta, tre primi piatti all’interno dei quali combinerà verdure, formaggi, pesce e altri prodotti del territorio. Il piatto principale saranno i culurgiones di mare, un gustoso incontro tra i prodotti della nostra terra e quelli del nostro mare. Il ripieno dei culurgiones sarà infatti creato utilizzando insieme alle patate di montagna il formaggio Granglona della cooperativa San Pasquale di Nulvi, il pecorino impagliato prodotto dall’azienda Sa Mura Bianca di Alessandro Sechi, sempre di Nulvi, e una speciale “frue”, su casu axedu, un formaggio freschissimo da latte misto di pecora e capra proveniente dall’Ogliastra.

«Sarà per me un’altra magnifica occasione per far conoscere il valore e le proprietà di queste nostre specificità territoriali – spiega Pulina – che ormai vengono sempre più apprezzate in tutto il mondo e registrano grandi consensi». Ma per rendere omaggio all’isola che ospita l’evento lo chef ploaghese proporrà anche un mix fra i prodotti che offre Maiorca e i prodotti sardi. Per confezionare le paste utilizzerà infatti le semole provenienti dalle filiere sarde che andranno ad assemblarsi con il pesce e gli ortaggi che hanno reso famosa la gastronomia minorchina. Per preparare i suoi chjusoni galluresi utilizzerà le cozze e la bottarga della Sardegna insieme allo zafferano e ai pomodorini di Minorca e per la sua fregula alle alghe marine (prodotta da Tony Madau di Gonnesa) userà invece i gamberi rossi di Minorca insieme ai porcini e al lentischio della Gallura.
 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes