Agenti aggrediti, espulso il gambiano

Convalidato l’arresto del 23enne, il gip ha dato il nulla osta per l’allontanamento

SASSARI. Il Gip del Tribunale di Sassari ha convalidato ieri mattina l’arresto di Ali Mbye, il cittadino gambiano di 23 anni che domenica pomeriggio ha aggredito due agenti di polizia con un collo di bottiglia dopo essere entrato nel cortile della questura. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere e ha emesso il nullaosta per la sua espulsione. L’extracomunitario era già stato colpito da un analogo decreto, ma non lo aveva mai rispettato. In base al nullaosta emesso ieri dal gip, Ali Mbye verrà ora trasferito nella penisola in uno dei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr): da qui verrà organizzato il suo rientro nel Paese di origine. Numerose le reazioni dal fronte sindacale per il grave fatto accaduto domenica pomeriggio. «Quando le forze di polizia sono aggredite persino a casa loro, significa che siamo arrivati a un punto di non ritorno», ha detto Elisabetta Ricchio segretaria nazionale del Consap. E ha chiesto che «le espulsioni siano concrete».

«È assurdo che nel nostro Paese si possa omettere di rispettare le leggi senza che ci sia alcuna conseguenza concreta – ha aggiunto Vincenzo Chianese, segretario generale nazionale Es - è urgente accelerare le procedure per dotare tutte le pattuglie e tutti gli uffici di strumenti come il Taser».

Quello di Sassari è «un fatto gravissimo che non è sfociato in una tragedia più grave solo grazie alla professionalità del personale in servizio a cui oggi va la mia gratitudine come presidente del Comitato bicamerale Schengen, Europol e immigrazione». Così Maurizio Zoffili (Lega Sardegna), che ha aggiunto: «Tornerò personalmente in questura a Sassari, realtà che ho già avuto modo di conoscere e apprezzare per l’attività quotidiana dei suoi uomini ma anche per brillanti operazioni di contrasto alla criminalità e al terrorismo internazionale, per significare la concreta vicinanza delle istituzioni e per congratularmi di persona con gli agenti che ogni giorno ci difendono con coraggio, anche a rischio della vita». Sono migliorate, intanto, le condizioni dei due poliziotti feriti: uno ha avuto sette giorni di cure per un taglio alla mano e l’altro due giorni per la lesione alla spalla.

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