Avanza l’erosione costiera servono interventi urgenti

Occorre completare la protezione artificiale e sistemare le due spiaggette Rischio alto per la chiesetta di San Gavino a mare. Fondi disponibili e mai spesi

PORTO TORRES. La scogliera di protezione delle spiagge delle Acque Dolci e la chiesetta di Balai vicino sono state messe a dura prova dalle mareggiate spinte dal vento di grecale che si sono abbattute in questi giorni su Lungomare. Il cambiamento delle condizioni meteo marine del golfo dell’Asinara negli ultimi dieci anni - confermato dallo studio dell’università di Cagliari - ha consentito purtroppo all’erosione costiera di spingersi sempre più verso la costa turritana rischiando di creare danni irreversibili sia alle due spiagge sia alla chiesetta di San Gavino a mare. Servono dunque interventi urgenti di rinforzo al pennello delle Acque Dolci, realizzato nel 2004, che ha permesso per tanto tempo di stabilizzare le spiagge e creare un nuovo punto di ritrovo per cittadini e turisti. Con lo stesso finanziamento, inoltre, si era rinforzata anche la roccia su cui è stata costruita la chiesa a picco sul mare. Le ultime opere di rinforzo importanti nel tratto della radice artificiale della scogliera delle Acque Dolci sono state concluse nel 2016 (1 milione e 600mila euro il costo degli interventi) con la costruzione di una massicciata in massi naturali disposti per una lunghezza di circa sessanta metri in modo da diminuire le possibilità di scavalcamento del moto ondoso. Questo ha consentito un consolidamento ulteriore delle due spiagge delle Acque Dolci, permettendo negli ultimi anni una maggiore fruibilità ai bagnanti durante il periodo estivo. Tutta quella zona potrebbe però andare incontro a un dissesto idrogeologico, quindi sono necessari altri finanziamenti per rinforzare ulteriormente la sezione del pennello per altri cento metri ed evitare così il disgregamento dei massi, tuttora in corso. Le mareggiate degli ultimi giorni non hanno risparmiato neanche la chiesetta di Balai vicino, il cui forte degrado è stato segnalato nella parte nord durante l’ultimo sopralluogo del Comune. Ci sono infatti infiltrazioni più che preoccupanti nella roccia, dove è necessario intervenire periodicamente, e nella muratura esterna: altri interventi urgenti riguardano l’impermeabilizzazione nella parte superiore degli ipogei e diverse manutenzioni. Eppure da oltre due anni la Regione aveva destinato un finanziamento di 1 milione e 500mila euro all’amministrazione comunale, da spendere in una delle aree costiere più critiche a causa dell’erosione che aggredisce la costa rocciosa con pareti a picco. Gli interventi previsti riguardano la messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia nei litorali di Balai e Abbacurrente e l’intervento di protezione dei terreni di fondazione della Torre di Abbacurrente. «Per quest'ultimo progetto – dice l’assessorato ai Lavori pubblici –, non appena sarà approvato il bilancio, il Comune procederà all'affidamento degli incarichi di supporto tecnico e amministrativo al Responsabile unico del procedimento».

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