Nuova raccolta firme contro le slot

Sabato prossimo banchetto per le adesioni in piazza XXV Aprile 

OZIERI. Favorire a livello comunale e locale il dibattito sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico per identificarne la portata locale e individuare eventuali e opportuni interventi di prevenzione e contrasto. È l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione “Ozieri-No Slot” lanciata da Ozieri In Movimento, che sabato prossimo sarà in piazza Garibaldi per raccogliere firme a sostegno della sua proposta.

«L’iniziativa – spiegano gli attivisti di Ozieri In Movimento – mira a incoraggiare a livello amministrativo locale l’avvio di un costante monitoraggio e di concrete attività di informazione, sensibilizzazione, prevenzione e cura del fenomeno legato al gioco d’azzardo patologico. Quindi favorire la programmazione di incontri estesi ad ogni ambito (civile, sanitario, scolastico, eccetera), promuovendo la consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo, facilitandone l’accesso ai servizi sanitari e rafforzandone, se necessario, tipologia e organizzazione».

Nessun intento “punitivo né nei confronti dei giocatori né nei confronti degli esercenti che ospitano nei loro locali la “macchinette mangiasoldi”: anzi nei confronti di questi ultimi si auspica l’attivazione di «tavoli di confronto, poiché diretti destinatari di ogni eventuale misura resa opportuna dagli esiti delle attività di monitoraggio».

Tra le misure di prevenzione e contrasto suggerite da Ozieri In Movimento spicca la previsione regolamentare del cosiddetto distanziometro, ossia il divieto di installazione di dispositivi entro una determinata distanza da luoghi sensibili (scuole e locali istituzionali o sanitari) e il dovere di spegnimento degli apparecchi a determinati orari sensibili. Monitorare, sensibilizzare, prevenire: questi gli obiettivi della petizione, che sarà proposta sabato 6 aprile 10 alle 13 in piazza XXV Aprile, nel quartiere di San Nicola.

«L’idea di racchiudere l’iniziativa in una petizione – dicono da Ozieri In Movimento – risponde all’obiettivo di vedere la cittadinanza farsi portavoce di interventi e manifestazioni di interesse non più prorogabili. Già nel corso del primo banchetto tenutosi lo scorso 30 marzo sono state raccolte più di 200 firme da parte di cittadini che hanno aderito all’iniziativa». (b.m.)

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