Sciopero dei lavoratori della Metro

Presidio dei sindacati per venerdì 19. «Le nuove regole sono inaccettabili»

SASSARI. Stipendi più bassi, incremento dell'orario di lavoro e totale flessibilità: sono le nuove regole imposte dal primo aprile dal gruppo Metro Italia ai lavoratori di tutti i punti vendita, compresi gli 80 di Sassari e i 136 di Cagliari/Elmas.

Per contrastare queste decisioni Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uiltucs hanno proclamato una giornata di sciopero il 19 aprile, alla quale seguiranno altre iniziative da definire nei territori.

Nell’Isola sono previsti due presidi, dalle 9 alle 13, davanti alle sedi della Metro a Elmas e nella zona industriale di Predda Niedda a Sassari.

«Le ripercussioni sui lavoratori sono preoccupanti - avvertono i segretari regionali Nella Milazzo (Filcams), Giuseppe Atzori (Fisascat) e Cristiano Ardau (Uiltucs) - perché saranno costretti a lavorare di più, con un orario inutilmente spezzato e per giunta senza vedersi incrementare lo stipendio che, anzi, subirà una flessione per via dell'azzeramento del premio di produttività».

La vertenza ha origine nella disdetta unilaterale del contratto integrativo che regola, oltre ai premi di produttività, anche l'orario e i turni di lavoro sino a oggi oggetto di trattative nei singoli punti vendita mentre secondo i nuovi dirigenti devono essere centralizzati.

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