Allevatore morto a Villanova, oggi l’incarico per l’autopsia

VILLANOVA MONTELEONE. Sarà l’esame autoptico, che sarà affidato stamattina dal sostituto procuratore Maurizio Musco al medico legale Salvatore Lorenzoni, a sciogliere gli ultimi dubbi sulla tragica...

VILLANOVA MONTELEONE. Sarà l’esame autoptico, che sarà affidato stamattina dal sostituto procuratore Maurizio Musco al medico legale Salvatore Lorenzoni, a sciogliere gli ultimi dubbi sulla tragica fine di Pietro Ruiu, l’allevatore 74enne di Villanova Monteleone ritrovato privo di vita la mattina del venerdì santo nella piazza del paese, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale di San Leonardo.

Gli uomini del nucleo investigativo provinciale dei carabinieri sarebbero propensi a escludere la possibilità che si sia trattato di un omicidio, ma l’insolita modalità scelta per togliersi la vita ha lasciato aperta la debole ipotesi che si sia trattato di un delitto.

Il corpo di Pietro Ruiu era stato notato poco prima del mattino da un ragazzino di 14 anni che insieme a tre coetanei si stava recando a una processione. Era stato il taglio anomalo sotto la gola, come se a praticarlo fosse stato un mancino e non un destro, com’era Pietro Ruiu a insospettire gli inquirenti. E poi alcune ferite sul petto – all’altezza del cuore – che avevano lasciato aperte due piste.

La prima, quella che secondo gli investigatori è la più plausibile, è che quei leggeri taglietti sul torace sarebbero due o tre tentativi di auto infliggersi delle coltellate non andati a segno per mancanza di coraggio da parte dell’allevatore, poco prima di sferrare contro di sé il colpo letale alla carotide.

La seconda lascia aperta la debole ipotesi che qualcuno – durante la notte tra giovedì e venerdì – abbia provato a colpire l’uomo al petto, prima di ucciderlo con il suo stesso coltello a serramanico, tagliandogli la gola. Arma ritrovata poi sotto il copro di Pietro Ruiu solo quando, venerdì mattina, il medico legale è arrivato da Sassari nella piazza del paese e ha effettuato una prima ricognizione del cadavere. Pietro Ruiu viveva solo e non aveva nemici, anche se in paese alla vigilia di Pasqua qualcuno che lo s conosceva ha raccontato di aver visto cambiato nell’ultimo periodo e forse turbato per qualcosa. (l.f.)



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