Porto Torres, costa a rischio erosione fino alla Torretta

Il costone di Balai

Le mareggiate aggravano la situazione, minacciati le due chiesette di Balai e il muraglione

PORTO TORRES. Le piogge e il costante moto ondoso stanno aggravando non poco tutta la fascia costiera che parte dalla chiesetta di Balai vicino e si estende sino alla torre di Abbacurrente. Da anni si parla della necessità di accelerare i tempi di intervento proprio in tutta l’area di Balai e la conferma era arrivata dal monitoraggio effettuato oltre tre anni fa dai tecnici regionali, che in un dossier avevano elencato i fenomeni di dissesto della costa con rischio reale sia per le persone, sia per i beni architettonici. Proprio dopo lo studio, infatti, l’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente aveva destinato un finanziamento di un milione e 500mila euro al Comune di Porto Torres, per sistemare una delle aree costiere più critiche a causa dell’erosione che aggredisce la scogliera con pareti a picco sul mare. Il progetto per combattere l’erosione costiera è quindi in forte ritardo rispetto ai tempi di intervento, tanto che solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione dovrebbero essere affidati gli incarichi di supporto tecnico e amministrativo al responsabile unico del procedimento.

Nella chiesetta costruita a picco sul mare bisogna rifare tutta la pavimentazione, sistemare l’altare e i conci che si sono staccati dalla volta nel 2013. Ci sono poi le infiltrazioni meteoriche e quelle delle mareggiate che continuano ad allagare l’ipogeo dove tra qualche settimana dovranno essere adagiate le statue lignee dei Protomartiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario. Senza dimenticare, inoltre, le pericolose infiltrazioni nella roccia e nella muratura esterna. «Le criticità interne ed esterne alla chiesetta sono state segnalate più volte negli anni a tutti gli enti competenti – ricorda il parroco di San Gavino, don Mario Tanca – e anche il pavimento e la volta versano in condizioni di grave degrado strutturale: questi problemi fanno preoccupare non poco a neppure una settimana dalla processione dei Santi Martiri, dalla Basilica alla chiesetta, e all’inizio del pellegrinaggio dei fedeli da tutta la diocesi».

Nella chiesetta di Balai lontano non esiste invece un problema di stabilità, anche se le mareggiate continuano a scavare la roccia.

Non gode di buona salute anche il muretto che si affaccia sulla spiaggia di Balai, dove le precipitazioni di questa settimana hanno scavato la voragine nella roccia che tiene in piedi la struttura. Una situazione che si è aggravata per mancanza di interventi adeguati, nonostante le segnalazioni, e che allo stato attuale rischia di far crollare letteralmente il belvedere sopra l’arenile.

In direzione Platamona c’è infine la torre di Abbacurrente che attende da troppo tempo di essere messa in sicurezza. Per ora ci sono solo i continui smottamenti e rimangono in vigore le ordinanze di interdizione per salvaguardare l’incolumità di chiunque si avvicini alle zona pericolante. Lo stato di degrado della zona rischia di aggravarsi ulteriormente con possibili ulteriori distacchi, che possono realmente compromettere quella struttura fortificata dell’alto Medioevo che è patrimonio del Comune turritano.

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