Sirio, colpo di coda di Nicola Sanna la “variante” arriva in consiglio

SASSARI. Avanti fino all’ultimo sulla variante alla metropolitana di superficie. Non molla il sindaco Sanna, nonostante le due commissioni andare deserte per l’assenza compatta dell’opposizione ma...

SASSARI. Avanti fino all’ultimo sulla variante alla metropolitana di superficie. Non molla il sindaco Sanna, nonostante le due commissioni andare deserte per l’assenza compatta dell’opposizione ma anche di parte della maggioranza. E scavalca il problema chiedendo alla presidente del consiglio Esmeralda Ughi che la pratica venga aggiunta con procedura di urgenza all’ordine del giorno di quella che probabilmente sarà l’ultima seduta di consiglio comunale prima delle elezioni.

Detto, fatto. Alle 15.30 nell’aula di Palazzo Ducale si voterà l’approvazione definitiva della variante al Puc per l'inserimento di un percorso alternativo della metropolitana leggera. Variante figlia del durissimo braccio di ferro che il sindaco aveva messo in piedi nel 2018 con Regione e Arst sul secondo e terzo lotto di Sirio, conclusosi con il via libera a tentare di mettere su a tutta velocità un cambio di percorso che “tagliasse” il ponte che vola sopra la 131 e rivedesse parte del tracciato, per arrivare a Li Punti.

Una partita complessa, che tolta dal tavolo la pistola carica della perdita dei finanziamenti, si era subito persa nei tortuosi meandri della dialettica di maggioranza, e dell’ancora più complesso rapporto tra il sindaco Sanna e il Pd. Con buona parte del partito contraria ad avventurarsi in una corsa a perdifiato per cambiare il tracciato: meglio far finire progettazione e bando, ed eventualmente intervenire per “cassare” il maxi ponte sulla 131 a cantieri aperti. Assolutamente contrario Sanna, che continua a cercare di vendere cara la pelle. Terzo incomodo: un crescente gruppo che chiede di rivedere pesantemente l’intero progetto, tornando al dettato del Piano urbano della mobilità che prevede il riutilizzo della ferrovia esistente, e non il suo “scavalcamento”. Progetto già sposato da almeno due candidati sindaci e probabilmente non sgradito anche al “campione” del centrosinistra Mariano Brianda.

Abbastanza per rendere il voto di questo pomeriggio scivoloso, con qualche assenza tattica in maggioranza che potrebbe far deragliare il sindaco Sanna anche il giorno del suo viaggio di saluto. (g.bua)

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