Sirio, la variante rimane sui binari

Passa in extremis il cambio di percorso della metro. Il sindaco: lavoro concluso

SASSARI. Sirio beccheggia, ma non esce dai binari. Con il sindaco Sanna che vince l’ultimo braccio di ferro con il consiglio comunale e porta a casa il via libera definitivo alla “integrazione” del percorso del secondo e terzo lotto della metropolitana di superficie, che tradotto il soldoni vuol dire lo stop al ponte che nel piano in via di elaborazione da parte dell’Arst avrebbe dovuto passare sopra la 131 e mezza zona industriale, e l’allungamento del tracciato fino a Li Punti. Una variante per la quale il sindaco ha combattuto, puntando i piedi con Arst e Regione e arrivando, dopo una dura contrapposizione nella primavera del 2018 a un accordo che dava al Comune la possibilità di cambiare le carte in tavola nel progetto, mettendo in piedi a tutta velocità una variante del percorso. Variante che a tutta velocità non è proceduta, anche perché nel mentre, oltre ai soliti mal di pancia del Pd con parte del partito che non era entusiasta di mettere le mani nel progetto, è cresciuto in città il gradimento intorno al comitato per la metropolitana di superficie, che vorrebbe tirare una linea su tutto il progetto di ampliamento e tornare alla filosofia originaria della metrotranvia: l’utilizzo della esistente rete ferroviaria, da elettrificare, senza posare nuovi binari, e men che mai costruendo strutture che li scavalchino.

Una linea che sta facendo proseliti, e che potrebbe interessare anche il nuovo candidato del centrosinistra Mariano Brianda, circostanza che sembrava sconsigliare di rimettere le mani nella faccenda. La variante di Sanna però, tra una lentezza, un parere e un rinvio, alla fine è arrivata all’ultimo metro. «E io – spiega Sanna – con lo spirito di chiudere tutte le pratiche in corso, l’ho portata in aula, convinto di aver dato con questa approvazione il mio contributo per rendere il progetto di Sirio migliore, più sostenibile ambientalmente ed economicamente, come hanno attestato anche gli enti che lo hanno validato, e più utile per la città. Se poi chi verrà dopo di me vuole ripartire da zero è libero di farlo. Io però ho finito il mio lavoro».

Linea che alla fine è stata vincente, visto che nonostante i numeri ballerini fino all’ultimo secondo, alla fine la prativa è passata nel clima un po’ surreale da ultimo giorno di scuola. Con le opposizioni che prima hanno abbandonato l’aula (insieme a un paio di consiglieri Dem contrari alla pratica, Lello Panu e Valeria Fadda). Ma, incassato lo stesso il numero legale, sono rientrate per votare contro. Non abbastanza, nemmeno se uniti alle astensioni di Lalla Careddu e Francesca Arcadu di Città Futura, che lamentavano la mancata istruttoria pubblica sul tema, e di Marco Manca. La maggioranza tiene, con Sirio e Sanna che restano sui binari per l’ultimo giro di pista. (g.bua)

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