«Zona franca, Solinas onori gli impegni» La sindaca di Giave scrive al presidente

La sindaca di Giave Mariantonietta Uras (foto) torna in sella al suo cavallo di battaglia: la istituzione della zona franca nel suo Comune. Lo fa con una lettera con cui ricorda al presidente...

La sindaca di Giave Mariantonietta Uras (foto) torna in sella al suo cavallo di battaglia: la istituzione della zona franca nel suo Comune. Lo fa con una lettera con cui ricorda al presidente Christian Solinas gli impegni presi in campagna elettorale. La prima cittadina di Giave ha riaperto la vertenza partita il 17 novembre del 2017 quando, citando numerose leggi regionali e statali, chiese l’estensione al territorio del suo comune dei diritti speciali comunali in base al “principio ermeneutico” che sancisce l’uniformità di applicazione delle norme fiscali. Alla notizia era seguita una prova di clamorosa realizzazione: il rifornimento di gasolio nel distributore Q8 di Campo Giavesu e la richiesta del rilascio di una fattura da scomputare dalla quota delle accise. Giave era diventato il luogo di vari incontri chiarificatori e di riunioni alla presenza dei sostenitori dell’iniziativa arrivati in forze da tutta la Sardegna. La proposta- provocazione, come precisò la prima cittadina, puntava sui vantaggi che sarebbero derivati dall’istituzione della Zona Franca, come la riduzione di imposte, l’abbattimento delle accise, dei costi energetici e dei trasporti. Misure che, sosteneva Uras, avrebbero portato chiari benefici e impulsi allo sviluppo del territorio e dell’isola. L’idea della Zona Franca non è però svanita, anzi la sindaca ne ha fatto un proprio cavallo di battaglia per competere nelle ultima tornata elettorale regionale. Nella sua lettera, la prima cittadina ha ricordato a Solinas che la realizzazione in Sardegna della zona franca ha costituito «un punto importante del suo programma elettorale e motivo centrale per il mio impegno come candidata». «La precedente amministrazione regionale – scrive – non si è curata di svolgere le attività istruttorie di sua competenza, né di fornire alcuna risposta alle richieste». La sindaca chiude auspicando «che le motivazioni espresse per l’Istituzione di tale organismo siano finalmente prese nella giusta considerazione, per dare risposte concrete e positive non solo alla comunità di Giave, ma a tutta la Sardegna».(emidio muroni)

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