«A rischio il punto nascite del Policlinico», da Sassari appello alla Regione

Pileri (Nursind): ai lavoratori neanche un euro del fondo di integrazione salariale. L’allarme del sindacato: «Da sabato le ostetriche non sono più previste in turno»

SASSARI. «Ad oggi i lavoratori del Policlinico Sassarese non hanno ricevuto neanche un euro del fondo di integrazione salariale, mentre da oggi (sabato per chi legge ndc) le ostetriche non sono più previste in turno: è veramente questa la direzione intrapresa dalla Regione Sardegna? Quella di chiudere un altro punto nascite storico nel centro di una città già martoriata dai precedenti amministratori?».

A sollevare il problema – nel dibattito in corso sulla vicenda della clinica – è Fausta Pileri, segretaria territoriale per Sassari del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri.


«C’è apprensione per le sorti del Policlinico. Quello che è avvenuto finora è tristemente noto – sottolinea Pileri – ciò che ci chiediamo è se verrà permesso di rientrare ad amministrare la futura azienda a chi l’ha distrutta, nonostante le sovvenzioni pubbliche, causando un buco da 39 milioni di euro». Il riferimento è chiaramente alle ultime vicissitudini (anche giudiziarie) che hanno interessato lo storico presidio sanitario di viale Italia.

«Si parla di cordate di parenti, amici e conoscenti dei vecchi azionisti di maggioranza – aggiunge Pileri – ma si spera che la giustizia conosca già queste dinamiche e i tentativi di salvataggio degli amministratori del Policlinico Sassarese, già indagati per evasione fiscale come è ormai noto».

«Come parte sociale – dichiara ancora la segretaria territoriale del Nursind Sassari – ci auguriamo davvero che giustizia e istituzioni politiche mostrino ai cittadini sardi che i danni perpetrati a sfavore della società civile vengono perseguiti e condannati. Fin qui i lavoratori non hanno ricevuto altro che un messaggio che riporta la scritta “la sua domanda è stata accolta”, ma non hanno visto un solo euro. Per quanto tempo centinaia di lavoratori dovranno essere ancora messi alla prova? Adesso anche il punto nascita sembra essere a rischio».

Quindi l’auspicio: «Gli interventi della giustizia unitamente a quelli della parte politica, in un’ottica di ripristino della buona amministrazione e ristoro delle iniquità subite dai dipendenti e dalla popolazione, sono veramente attesi e saranno molto sentiti», conclude Pileri. (n.c.)

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