Case Area, sicurezza a rischio: acqua negli impianti elettrici

Continue infiltrazioni anche nei contatori nei sei appartamenti popolari di via Emanuela Loi I residenti: «Da un paio di mesi non possiamo utilizzare l’acqua calda. Nessuno ci risponde»

PORTO TORRES. Infiltrazioni d’acqua che vanno a finire nel vano dei contatori elettrici di una palazzina di sei appartamenti al numero civico 4 di via Emanuela Loi - mettendo a rischio la sicurezza delle persone che vi abitano - e l’androne di ingresso all’immobile di proprietà dell’Area dove i vigili del fuoco hanno dovuto effettuare nei giorni scorsi numerosi fori per far drenare l’acqua che scorre all’interno dei muri.

Nell’appartamento dove vive la famiglia Marzeddu, invece, la situazione è ancora più grave del previsto perché le infiltrazioni stanno creando disagi enormi a tutti i componenti del nucleo familiare e impediscono alle persone anche di poter utilizzare da un paio di mesi l’acqua calda. «Ho presentato una relazione dettagliata su queste criticità il 29 marzo scorso agli uffici di Sassari dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa – ricorda Margherita Marzeddu – e ho telefonato continuamente tutte le settimane, ogni venerdì alle 15, per lamentare lo stato di disagio che viviamo dentro la casa e al piano terra della palazzina: mi hanno risposto che erano state completate tutte le pratiche dal punto di vista amministrativo, ma nel frattempo sono trascorsi diverse settimane e non si è visto nessun operaio dell’Area in azione».

Nel bagno della famiglia Marzeddu c’è una infiltrazione che allaga copiosamente il vano scala e l’androne del portone, come hanno potuto constatare i pompieri quando sono intervenuti per controllare i contatori elettrici (ricoperti per sicurezza con teli di nylon) e le strutture portanti. «Sono costretta a chiudere l’acqua calda per non creare ulteriori danni ai muri – aggiunge la signora Marzeddu –, tutti scrostati poco più in su del battiscopa, e non posso utilizzare neanche i sanitari e gli elettrodomestici per ragioni di sicurezza. Gli uomini sono anche costretti a lavarsi nel loro posto di lavoro per questo motivo, e questa situazione sta diventando davvero insostenibile a lungo andare».

Eppure la dirigenza dell’Area ha già a potuto osservare attentamente immagini e anche dei video sullo stato precario in cui versano l’appartamento e la palazzina, fornite dalla famiglia Marzeddu, con gli inquilini che vivono oramai da due mesi uno stato di autentico malessere a causa di problemi strutturali che impediscono di fatto il regolare utilizzo dei servizi primari.

Le gocce d’acqua che scendono dal solaio del piano terra dell’immobile rappresentano inoltre un allarme più che giustificato da parte degli assegnatari, che non si vogliono però rassegnare all’inerzia mostrata finora dall’ente che dovrebbe manutenzionare sempre e comunque le case di sua proprietà. Un vecchio problema che contrappone assegnatari e proprietà.

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