Nulvi dà un calcio al pregiudizio

A Casa Gina il terzo appuntamento degli incontri su sport, integrazione e cultura

NULVI. Terzo incontro questo venerdì 31 maggio a Nulvi per il progetto “Diamo un calcio al pregiudizio” promosso dalla comunità “Casa Gina” di Nulvi insieme alla società sportiva giovanile “Don Bosco Nulvi”, la sezione sassarese dell’Aia (associazione italiana arbitri), il gremio de Sos Messaios di Nulvi, il gremio dei Contadini di Sassari e il Comune di Nulvi.

Il progetto ha già vissuto due importanti momenti con il viaggio nell’antica tradizione dei candelieri di Nulvi proposto dal gremio degli agricoltori nulvesi che hanno fatto conoscere gli aspetti più interessanti della festa dell’Assunta e il suggestivo mondo che ruota attorno ai tre grandi ceri votivi che danno vita a Sa Essida del 14 agosto.

Il secondo momento è stato proposto dagli arbitri di calcio della sezione Aia di Sassari con una giornata dedicata al rispetto delle regole sia nel mondo dello sport che nella vita.

Il terzo incontro si terrà nel campo sportivo di Nulvi dalle 16 in poi e sarà organizzato a quattro mani dalla “Don Bosco” e dalla comunità “Casa Gina” con la proposta di alcuni giochi e intrattenimenti che hanno l’obiettivo di far passare il messaggio che la diversità unisce, arricchisce, integra. Diversità di ruolo (giocatore, arbitro), diversità culturale (messaios e contadini), diversità di crescita (adolescente in comunità e adolescente in famiglia). Alle 17.30, negli spazi della comunità “Casa Gina” verrà proiettato un video realizzato dagli ospiti della struttura di accoglienza che racconterà le loro storie, le loro diversità, spiegherà cosa è una comunità e cosa significa vivere in comunità. Lo spirito dell’iniziativa è l’integrazione, il coinvolgimento sociale, promuovere cioè la collaborazione e il dialogo tra le risorse presenti sul territorio così da trasmettere i valori del calcio e del lavoro quale strumento di intervento sulla devianza giovanile e sulle problematiche di tipo sociale. Per questo è aperta a tutti e oltre che nella partecipazione attiva di tutti i protagonisti del progetto si spera nel coinvolgimento della comunità e delle istituzioni del paese.

Paese che sta ospitando con tolleranza, simpatia e apertura questa piccola ma importante realtà. Alle 19 ci sarà un gustoso buffet offerto dai ragazzi di “Casa Gina”.

Mauro Tedde



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