Ozieri, riapre l’Antico forno del pane e della spianata

Il sindaco: «Vogliamo rianimare il centro con la rinascita delle nostre tradizioni»

OZIERI. E’ iniziata in questi giorni la produzione della spianata nell’Antico Forno situato nel rione Cuzzolu, antico locale di proprietà del Comune che l’ente ha deciso di ridare in locazione, dopo un paio di passate gestioni non felici, a un costo ribassato, con la volontà di riaprire il discorso della filiera tradizionale del pane fino ozierese.

Dopo anni e anni in cui l’Antico Forno è rimasto chiuso, nello storico rione di Cuzzolu torna a diffondersi il profumo del pane appena sfornato, preparato rigorosamente con lievito madre “fremmentarzu” e cotto a pala nel forno a legna.


A gestire l’attività è un giovane, Paolo Becciu, fa parte di una lunga tradizione familiare nella produzione della spianata di Ozieri: una storia che va avanti da quattro generazioni. «Con la ripresa della produzione - ha commentato il sindaco Marco Murgia - prende forma l’idea di dare vita a questo presidio di valorizzazione del nostro pane tipico. La struttura, inoltre, risulta incastonata nel centro storico cittadino, circondato dagli antichi palazzi ornati delle tipiche altane ozieresi, e quindi si presta a una valorizzazione del pane e più in generale delle risorse identitarie, storiche e culturali del nostro centro».



L’antico forno era stato realizzato proprio a questo scopo, creare un punto di valorizzazione della spianata ozierese, pertanto la sua riapertura rappresenta per il primo cittadino «un primo tassello di un percorso di valorizzazione della struttura, che dovrebbe assumere in prospettiva un ruolo di riferimento per la cultura del pane e più in generale per la rivitalizzazione del centro storico». L’idea che si intende realizzare passerebbe per il completamento dell’intero palazzo con la realizzazione di una esposizione aperta, viva, innovativa ed interattiva, che racconti il percorso del pane dal Neolitico a oggi e renda visibile l’importanza del pane nella storia e nella società di ieri e di oggi, legata alla riscoperta e ai percorsi di degustazione della produzione attuale del forno.

Nel frattempo la città saluta con favore la nascita di una nuova piccola impresa guidata da giovani (altre due hanno aperto i battenti lo scorso fine settimana: un ambulatorio veterinario e un negozio di prodotti biologici che oltretutto produce anche prodotti tipici senza glutine) e che fa impresa producendo e commerciando uno dei più caratteristici prodotti locali realizzato alla maniera antica.

«Era uno degli obiettivi che ci eravamo posti – dice l’assessore alle attività produttive Anastasia Ladu - per riaprire la struttura e dare l’opportunità di creare occupazione. I tempi non sono facili, ma vedere l’entusiasmo di giovani imprenditori che intendono impegnarsi nel fare impresa e nella produzione di un prodotto tipico, credo rappresenti un segnale positivo».
 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes