Il porto turistico può rinascere

Il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso contro la Nautica Service che si era aggiudicata la gestione

PORTO TORRES. Il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla società Ageco - discussa mercoledì scorso in sede cautelare - sull’affidamento della gestione del porto turistico. Questo significa che la Nautica Service Srl di Porto Torres è a tutti gli effetti il nuovo concessionario dell’approdo, così come aveva stabilito due mesi fa l’Autorità di sistema portuale a conclusione della seduta pubblica per l’apertura delle buste con l’offerta economica. Sul canone base fissato nel bando pubblico per 876mila e 825,30 euro, infatti, la società turritana, unica ammessa alla procedura, aveva offerto un rialzo del 20,12 per cento aggiudicandosi la gestione del bene per i prossimi 15 anni. A distanza di tre anni la struttura portuale avrà dunque un nuovo gestore che si prenderà cura di tutti gli spazi del porticciolo, costituito da un’area scoperta di poco più di mille metri quadri e uno specchio acqueo di oltre 13mila e quattrocento.

Davanti alle banchine del molo turistico, inoltre, ci sono un’area parcheggi di altri 2mila e 343 metri quadri e una club house che proprio una settimana fa è stata completamente bruciata. Per i tanti diportisti che erano stati costretti a spostare le loro imbarcazioni in altre marinerie, con un esborso economico aggiuntivo, si tratta di una bella notizia dopo tante attese inutili di riavere un approdo turistico con tutti i servizi e un gestore a cui potersi rivolgere.

«Una volta espletati tutti gli adempimenti previsti dalla procedura e le aree saranno assegnate definitivamente dall’Autorità di sistema – dice l’amministratore delegato della Nautica Service, Giovanni Conoci –, sarà nostra cura eseguire gli interventi previsti nella relazione tecnica presentata in sede di bando. L’obiettivo più importante che perseguiremo è quello della messa in sicurezza e del miglioramento della funzionalità dell’area portuale». Tra gli interventi necessari, per cominciare ad essere operativi nei primi mesi della stagione estiva, ci sono la realizzazione dell’impianto antincendio, la riqualificazione dell'attuale illuminazione, la messa in sicurezza degli ormeggi e la fornitura dei servizi alle banchine attraverso le colonnine di servizio.

«È importante anche la messa in sicurezza e il rifacimento di tratti di banchina che si presentano sconnessi o rotti– aggiunge Conoci – e un arredo portuale che fornisca decoro all’area: sono inoltre necessari la riorganizzazione degli spazi in banchina confrontandosi costantemente con i tecnici dell’Authority e della Capitaneria di porto, e il controllo degli accessi automatizzato e l’installazione di un sistema di videosorveglianza».

Senza dimenticare l’uniformità delle pavimentazioni, dove sono presenti parti in asfalto e altri in calcestruzzo, e un deciso miglioramento degli effetti visivi e dell'estetica delle strutture portuali. «Bisogna dotare l’area di una oasi ecologica per la raccolta dei rifiuti – conclude l’amministratore – e riordinare gli spazi a terra e degli stalli per le automobili ad esclusivo uso dei clienti della Cormorano Marina».



WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes