Un “guerriero” coraggioso che combatte sino alla fine

SASSARI. Chi non è mai salito su un ring non saprà mai cosa si prova, cosa vuol dire essere lì su quel tappeto soffice che non ammette trucchi. Se non sei allenato si vede subito, lo capiscono tutti,...

SASSARI. Chi non è mai salito su un ring non saprà mai cosa si prova, cosa vuol dire essere lì su quel tappeto soffice che non ammette trucchi. Se non sei allenato si vede subito, lo capiscono tutti, per primo l’avversario. Vai in affanno e dopo pochi secondo sembri un facchino che ha traslocato i mobili di una casa da solo. Il pugilato non è per le comparse, quelle spariscono in un attimo, dopo la prima sfilata. La boxe è arte ma è anche sacrificio, sofferenza, dimostrazione di coraggio. Le doti di Gabriele “Chapo” Cossu, un guerriero che sul ring c’è arrivato da pochi anni, già “da grande”, come si dice. Ma con una voglia enorme di salire in fretta i gradini e recuperare il tempo perduto. Allenamenti tutti i giorni, studiando ogni mossa, ogni passo del suo maestro e amico Tore Erittu. Sempre preparato. Una crescita continua fino al titolo di campione italiano dilettanti. Quindi la decisione di passare tra i professionisti nella categoria dei piuma: l’esordio il 28 maggio del 2018. In tutto quattro match imbattuto fino al quinto, l’altra sera.

Gabriele non vive dal pugilato come tanti che lo fanno per passione. Lavora, la mattina si alza prestissimo. Già solo per quello è un campione, di quelli che sanno combattere fino in fondo. Senza bluff. (g.b.)

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