«Neppure un giorno in carcere per l’assassino di nostro fratello»

I mezzi coinvolti nell'incidente (foto Rosas)

Andrea Zuddas era in sella al suo scooter era quasi arrivato a destinazione quando “il diavolo”, come lo chiamano le sue sorelle, gli è comparso davanti. Aveva assunto le sembianze di una Fiat Punto che sull’asse mediano viaggiava contromano e a fari spenti

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