Richiesta di ciottoli su carta bollata

In Regione l’istanza di un artista: prenderei quelli di Platamona per dipingerli

SORSO. Quando la questione è arrivata sulle scrivanie della Regione più di un funzionario ha cominciato a strabuzzare gli occhi. Una richiesta di un’artista che vuole prelevare una certa quantità di ciottoli dalla Marina di Sorso per poterli dipingere e creare opere d’arte. Una mosca bianca, rispetto ai predoni delle spiagge che intasano le cronache estive, che ha deciso di seguire regole e sta però creando più di un prurito all’elefante della burocrazia. Non esiste infatti una norma precisa rispetto a richieste simili: il caso rischia di finire sul tavolo dell’assessorato regionale.

La richiesta. La singolare richiesta di autorizzazione è arrivata agli uffici regionali da un uomo di origini albanesi e residente a Sorso. L’uomo ha fatto presente di volere recuperare una “modica quantità” di ciottoli dalla fascia costiera di Sorso. Si tratta dei tipici sassi arrotondati che costellano l’arenile di Platamona, sarebbero come oro colato nelle mani dell’abile pittore. E siccome con l’arte e la cultura si può mangiare, l’uomo ha pensato bene di chiedere un’autorizzazione che lo mettesse al riparo rispetto a un eventuale vendita delle opere.

Il caso. La richiesta è diventata un caso appena ha varcato la soglia degli uffici regionali. Sì, perché di norma vige il divieto assoluto per prelevare qualsiasi cosa (a parte i rifiuti) che si trovano sulla fascia demaniale. Ancora di più a Sorso, dove la stragrande maggioranza del territorio costiero ricade nella perimetrazione della zona speciale di conservazione (Zsc) dello stagno e ginepreto di Platamona. Nonostante questo quadro la burocrazia si è guardata bene dal dare risposte affrettate. E così i ciottoli “bollenti” hanno cominciato a passare di mano in mano. Questo perché non esiste una norma chiara rispetto a richieste simili.

“Scaricasasso”. A questo punto la Regione ha pensato bene di girare la pratica all’agenzia del Demanio, madre padrona degli ultimi metri di arenile fino alla battigia, informando per conoscenza anche la Capitaneria di porto. La pratica potrebbe fare un passaggio anche all’assessorato della Difesa dell’ambiente, perché in certi casi le precauzioni non sono mai abbastanza. In altri termini, si è messa in moto la burocrazia. D’altronde la questione è abbastanza delicata, e il rischio di inciampo è dietro l’angolo.

I precedenti. Esistono dei precedenti in fatto di prelievi di modiche quantità dei tesori che stanno nelle spiagge dell’isola. Il caso più ricorrente riguarda le autorizzazioni rilasciate per scopi scientifici, che consentono ai ricercatori di analizzare campioni di sabbia o acqua di mare. Il precedente più aderente alla richiesta dell’artista si è verificato in loco parecchi anni fa, quando il Comune di Sorso si è trovato alle prese con la manutenzione del centro storico. L’amministrazione si era rivolta al genio civile per recuperare una certa quantità di massi nella zona del fiume Silis che sono serviti per ristrutturare alcune porzioni di ciottolato in città.

Intanto l’artista sorsense un’opera d’arte l’ha già realizzata in partenza: ha seguito le regole.

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