L’inchiesta partita dalla denuncia dei genitori

In pochi mesi il secondo colpo al traffico da parte della polizia locale dopo il blitz a San Vincenzo

SASSARI. Sono state le preoccupazioni di alcuni genitori e le segnalazioni di nonni che accompagnavano bambini in tenera età nel parco giochi dei giardini pubblici – e avevano notato qualcosa di strano – a far scattare i primi accertamenti da parte della polizia locale.

Che in via Tavolara ci fosse un giro strano lo sapevano in tanti in città, ma per incastrare gli spacciatori servivano le prove. Così gli agenti della polizia locale hanno iniziato un lavoro paziente, fatto di appostamenti, pedinamenti e di immagini catturate dalle telecamere che sono servite a raccogliere le prove dei passaggi di droga e denaro.

Durante le indagini è emerso che gli spacciatori attiravano i giovanissimi acquirenti, con cui pattuivano il prezzo della dose di stupefacente, sulle panchine accanto alle fermate degli autobus, cedendo la sostanza e ritirando il corrispettivo in denaro.

Gli spacciatori utilizzavano la strategia di trasportare poche dosi di stupefacente per volta, preoccupandosi di riapprovvigionarsi non appena si fosse esaurita la sostanza. Lo scambio droga-denaro, immortalato dalle telecamere, avveniva in modo repentino: la droga, confezionata in piccole dosi, veniva occultata negli slip dei pusher. Gli acquirenti, spesso clienti abituali, si sedevano nelle panchine e in pochi istanti avveniva lo scambio e subito dopo si allontanavano.

Quello di ieri è il secondo colpo inferto allo spaccio in città da parte della polizia locale in pochi mesi. A metà marzo era scattato l’arresto per quattro minorenni che spacciavano ai coetanei prima di entrare in classe nel piazzale di san Vincenzo. (l.f.)

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