Sassari, Nanni Campus al lavoro sui dossier più caldi

Il sindaco esamina le pratiche urgenti. A mezzogiorno l’incontro con Sardara sull’ampliamento del Palaserradimigni

SASSARI. Bocche cucite e sorrisi stampati, strette di mano fugaci e ordine tassativo di «non parlare con nessuno». Si riapre il portone di Palazzo Ducale, con dentro il nuovo sindaco Nanni Campus al lavoro da prima mattina per esaminare le pratiche più scottanti e urgenti per la città e modellare la nuova giunta che, a quanto pare, sarà annunciata solo durante la prima seduta del consiglio comunale, che potrebbe slittare a dopo il 20 luglio.

Il sindaco ha dedicato la mattinata a spulciare le carte lasciategli in eredità dal suo predecessore Nicola Sanna. La prima gatta da pelare, almeno in ordine temporale, è sicuramente il bilancio armonizzato da approvare entro il 31 luglio. Dentro cui Campus dovrà fare saltar fuori i 186mila euro necessari per riattivare il primo mese di mensa scolastica che Sanna ha usato per le spese dell’organizzazione delle amministrative del 16 e del ballottaggio del 30. Oltre che chiaramente i soldi per ciò che rimane di Sassari Estate e per le manifestazioni collaterali dei Candelieri.

Sul tavolo anche i dossier “grandi opere”, con Campus che a fine mattinata ha incontrato il presidente della Dinamo Stefano Sardara, che ha annunciato la convocazione in una conferenza stampa dedicata ai biancoblù: «Son stato convocato dal nuovo sindaco e andrò da lui appena uscirò da qua – ha detto –. Mi fa piacere e contemporaneamente mi preoccupa che la prima chiamata sia stata fatta a me. Non so cosa succederà sul fronte palazzetto ma non vi nascondo che stiamo parlando con altri partner per provare a creare una “Casa Dinamo Banco di Sardegna” che ci consenta di allenarci e fare tutte le attività settimanali altrove per poi presentarci al palazzetto solo la domenica per giocare».

E proprio del Palaserradimigni si è parlato, con una delle ultime giunte targate Sanna che ha licenziato il progetto definitivo, e l’ampliamento che dovrebbe partire entro l’anno. A quanto pare tutto sarebbe in ordine, e i lavori dovrebbero partire entro l’anno senza ulteriori stop.

Spazio poi alla sessione di lavoro dedicata alla giunta. Già a partire da mezzogiorno a Palazzo hanno iniziato ad arrivare alla spicciolata i rappresentanti delle civiche: Nicola Lucchi, consigliere “politico” del sindaco e creatore di “Sassari è”, insieme a Piero Fiori, responsabile di “Sassari Civica” (entrambi chiaramente protagonisti del frullatore dei nomi che girano per i nuovi assessori, e per questo più che mai a bocca cucita). Poi l’ex assessore An Gianfranco Meazza curatore di “Noi per Sassari” (la lista della consigliera più votata, l’avvocata Maria Alessandra Corda, anche lei in rampa di lancio per la giunta) e l’ex consigliere Udc Antonello Sassu, protagonista dell’assemblaggio di “Progetto Comune” insieme alla ex compagna di banco nell’ultimo mandato con Nicola Sanna, Rosanna Arru (anche lei tra le papabili assessore). E infine Giampiero Vargiu, che ha messo in piedi “Prima Sassari”.

L’incontro, iniziato poco prima delle 13, è andato avanti fino alle 14.30. Con i capilista che hanno presentato i loro nomi al sindaco. E Campus che avrebbe sottolineato che la giunta sarà comunicata al consiglio il giorno dell’insediamento, e che qualsiasi anticipazione a chiunque non è assolutamente gradita.

Al netto dei pettegolezzi l’impressione è che la squadra sia quasi chiusa. E che al sindaco, che chiaramente avrà tassativamente l’ultima parola, manchino solo un paio di “disponibilità” di nomi esterni (tra cui quello da “discutere” con l’Università) oltre che il lavoro di “cucina” con i consiglieri da promuovere ad assessori, che dovrebbero essere uno per ogni lista civica.

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