Porto Torres, la perdita da una condotta mette a rischio la Torretta

Abbacurrente, l’acqua si riversa sulla scogliera e favorisce l’erosione costiera. Crolli e smottamenti potrebbero rendere impraticabile anche la spiaggia

PORTO TORRES. Va avanti da un anno la perdita d’acqua, e purtroppo non si arresta, che si trova al lato della strada provinciale che da Porto Torres va in direzione di Platamona. L’acqua termina direttamente a mare - sul lato opposto del costone tra la torre di Abbacurrente e la spiaggia – e nonostante le numerose segnalazioni non c’è stato ancora alcun intervento istituzionale per cercare di risolvere in maniera concreta un problema serio. Uno dei primi a segnalare la vistosa perdita d’acqua è stato nei giorni scorsi l’ex sindaco Giacomo Rum, dopo un sopralluogo nella zona costiera, soprattutto perché la preziosa risorsa idrica andava ad erodere ulteriormente un tratto di costa già a forte rischio idrogeologico. «Le perdite copiose provengono dalla rottura del tubo che porta l’acqua grezza dentro l’area industriale – dice Rum – per rifornire il servizio antincendio: è stata riparata negli anni in due punti differenti e ha sempre creato ulteriore danno nella parte di costa che va verso Porto Torres». La canaletta dove scorre l’acqua è ormai piena e, dopo aver scaricato all’interno del collettore delle acque piovane che costeggia la pineta di Platamona, va a scaricare proprio nel tratto di costa dove è in corso l’emergenza erosione. Una cascata di acqua che scende dalla roccia a picco sul mare e che a lungo andare potrebbe provocare smottamenti, rendendo quindi inutilizzabile e pericoloso quel tratto di spiaggia che durante l’estate viene preso d’assalto da bagnanti e turisti. Ci sono studi sull’erosione costiera realizzati negli anni scorsi che hanno confermato che in tutte quelle aree sono necessari interventi urgenti di salvaguardia della fascia costiera e anche delle infrastrutture presenti nel perimetro extraurbano, per verificare sia la stabilità delle rocce sia le interconnessioni, come in questo caso, tra acqua dolce e acqua salata. La zona della perdita idrica ricade nelle competenze del Comune di Porto Torres, che a questo punto dovrebbe cercare di intervenire in qualche modo per far sostituire una tubatura ormai obsoleta, che di fatto sta creando danni al territorio comunale. Ed è necessario, attraverso il finanziamento regionale, mitigare la pericolosità da rischi particolari alle cose e alle persone. Da tre anni, inoltre, non è ancora partita la progettazione relativa a quel finanziamento regionale di un milione e 500mila euro a favore dell’amministrazione comunale. Risorse da spendere in una delle aree costiere più a rischio a causa dell’erosione che aggredisce la costa rocciosa con pareti a picco. Gli interventi previsti riguardano la messa in sicurezza delle falesie di retrospiaggia di Balai e Abbacurrente e l’intervento di protezione dei terreni sui quali sorge la Torre di Abbacurrente.

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