Policlinico, nuovi posti di lavoro in Ats e Aou

L’assessore regionale Zedda: «Entro la prossima settimana i dipendenti saranno collocati»

SASSARI. È in dirittura d’arrivo l’impiego dei dipendenti del Policlinico Sassarese nei presidi sanitari di Ats e Aou per contribuire ad abbattere le liste d’attesa. «L’Aspal ha praticamente chiuso tutte le valutazioni sul personale necessarie per il progetto di politiche attive che abbiamo fortemente voluto e attivato per consentire al personale di poter tornare al lavoro – annuncia l’assessora regionale Alessandra Zedda –. Allo stesso tempo le due aziende sanitarie si sono già incontrate per verificare le esigenze di personale al loro interno. Diciamo che entro la prossima settimana si dovrebbe poter partire».

Per la responsabile regionale del Lavoro c’è infatti urgenza di collocare i lavoratori sia per garantire loro una retribuzione già da questo mese dopo che da giugno non percepiscono più l’assegno di solidarietà dal Fis dell’Inps, sia per accorciare i tempi, al momento infinitamente lunghi, di risposta alle richieste di visite e interventi medici da parte degli utenti. «Non avrebbe senso, nel momento attuale in cui c’è bisogno di personale nella sanità», riflette Alessandra Zedda. Con l’arrivo delle ferie estive, infatti, reparti, laboratori e uffici si sguarniscono e considerata la cronica carenza di organici, si è stati costretti, in passato e in tempi recenti, a prendere drastiche decisioni come una riduzione dell’attività, quando non addirittura la chiusura del servizio.

L’Agenzia regionale per il Lavoro, ha esaminato nel dettaglio la situazione delle persone, tra operatori sanitari, tecnici e impiegati amministrativi, che possono accedere al progetto. In totale sono una novantina i dipendenti del Policlinico coinvolti dall’accordo costruito tra gli assessorati regionali al Lavoro e alla Sanità e Cgil, Cisl e Uil e siglato lo scorso giugno. Fatto salvo che qualcuno di loro nel frattempo potrebbe non avere più interesse o essere impossibilitato a una nuova collocazione per cause diverse, si ritiene che l’adesione sarà pressoché totale. L’ulteriore passaggio da compiere in tempi brevi sarà la chiamata a colloquio dei singoli da parte dell’Azienda per la Tutela della salute e dell’Azienda ospedaliero universitaria. Sarà l’ultimo atto per la presa in servizio, che non sarà a tempo pieno, ma verrà svolta su un certo numero di ore giornaliere.

«Con il progetto di politiche attive – dice Mario Nieddu, assessore regionale alla Sanità – raggiungiamo non solo l’obiettivo di tutela dei lavoratori ma anche quello di rafforzare l’assistenza sanitaria. Ats e Aou ora devono fare tutto il possibile perché si possa partire in tempi brevi. Anche se i direttori generali hanno lasciato l’incarico, ci sono altre figure apicali che, come vicari, hanno pieno titolo per ».

Luglio si apre quindi con importanti novità nella travagliata vicenda del Policlinico. Oltre alla possibilità per i dipendenti di non perdere un introito mensile fino a dicembre (la Regione ha stanziato oltre 700mila euro), c’è la vendita all’asta dell’ospedale fissata per la fine del mese al prezzo di 12 milioni e mezzo. Il curatore fallimentare Alberto Ceresa aveva annunciato a suo tempo che avrebbe fissato entro giugno la data dell’asta, e così è stato. E intanto Cgil, Cisl e Uil vedono nuove caselle della vertenza mettersi etrsi a posto.

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