“Magliette rosse” e Pd resa dei conti dopo il voto

Brianda chiama a raccolta volontari e candidati: «Tracciamo insieme il futuro» All’incontro non ci saranno i Dem impegnati nelle direzioni cittadina e provinciale

SASSARI. Mentre il nuovo sindaco Nanni Campus prende possesso di Palazzo Ducale e continua a “cucinare” a fari spenti la sua giunta, che presenterà, almeno a quanto fa filtrare il suo entourage, solo in consiglio comunale il giorno dell’insediamento (venerdì alle 13 c’è stato l’ennesimo incontro a Palazzo con i rappresentanti delle civiche) il centrosinistra fa il punto dopo la cocente sconfitta al ballottaggio. E organizza le forze in vita dei cinque anni di opposizione.

Due i fronti aperti, che dovranno decidere se e come dialogare. Da una parte c’è infatti la “galassia” civica che si è radunata intorno al nome del giudice Mariano Brianda, e tutte le liste (dai zeddiani di Campo Progressista e Futuro Comune, ai pizzarottiani di Italia in Comune, passando per ciò che resta del PdS in città, confluito in Sassari città europea) che però non sono riuscite, salvo clamorose sorprese, a strappare un posto in consiglio comunale. Dall’altra il Pd, che invece in aula ci sarà con quattro (o probabilmente cinque) rappresentanti, e che quindi avrà completamente in mano il pallino del gioco.

Proprio per ovviare a questo in molti stanno facendo pressione su Brianda perché ripensi alla sua decisione di dimettersi da consigliere alla prima seduta, e prenda in mano, almeno per un periodo, la guida dell’opposizione.

L’occasione per fare il punto sarà lunedì sera alle 18.30 nel salone San Paolo in via Besta (originariamente la riunione era fissata per venerdì). Con il giudice che ha chiamato a raccolta il comitato delle” magliette rosse”, i volontari e tutti i candidati delle liste che lo hanno sostenuto. «Esamineremo insieme il voto – fa sapere Brianda – e decideremo insieme eventuali prospettive del movimento».

Non ci saranno però i consiglieri, nè i dirigenti, del Partito democratico, impegnati, più o meno alla stessa ora in via Mazzini, nella direzione cittadina e provinciale del partito.

Anche qui all’ordine del giorno ci sono analisi del voto e prospettive future. Con le scorie post voto da smaltire, già esplose in un duro “scambio di cortesie” tra l’ex sindaco Sanna, che ha dato la colpa della sconfitta ai «soliti capi bastone» e il segretario cittadino Carbini che invece ha accusato «il disastroso mandato Sanna» di aver tarpato le ali al centrosinistra.

Inevitabili anche le recriminazioni di quanti non vedevano di buon occhio la candidatura di Brianda, e ora sottolineano come non sia stata assolutamente un valore aggiuunto per la coalizione.

Una resa dei conti insomma, la prima di una lunga serie che potrebbe portare allo sfascio, o alla ricostruzione.

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