Minacce di morte ai vicini di casa

Coppia sassarese arrestata dalla guardia di finanza. Da tempo terrorizzava l’intero condominio

SASSARI. Botte, insulti e minacce di morte. Coltelli comparsi nelle liti con vicini di casa e pochi giorni fa anche una reazione violenta nei confronti degli agenti della polizia di Stato che erano intervenuti per sedare l’ennesima rissa che rischiava di degenerare ulteriormente. L’intervento si era concluso con 5 denunce a piede libero.

Ieri -nell’ambito di una operazione coordinata dalla procura della Repubblica di Sassari - i militari del comando provinciale della guardia di finanza hanno arrestato una coppia sassarese (entrambi di 50 anni) in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo e la convivente sono stati trasferiti in cella a Bancali.

La vicenda si inquadra in un condominio nel quartiere di Monte Rosello (una traversa di via Grazia Deledda) dove da tempo esiste una situazione esplosiva, soprattutto a causa dei comportamenti violenti della coppia (entrambi hanno precedenti specifici). Per gli episodi precedenti erano state presentate le relative querele per reati persecutori reiterati nel tempo da parte di condomini preoccupati e impauriti dalle continue minacce.

I finanzieri della compagnia di Sassari (unitamente alle altre forze dell’ordine che a più riprese si sono occupati della vicenda) hanno sviluppato una attività di indagine per accertare la realtà dei fatti e, soprattutto, per tutelare l’incolumità degli inquilini del palazzo. Dagli accertamenti è emerso (soprattutto sulla base di testimonianze univoche e altre prove) che la coppia arrestata avrebbe più volte vessato e minacciato di morte tutti i vicini di casa, creando un clima di vero e proprio terrore del palazzo e rendendo la vita impossibile agli altri nuclei familiari.

L’episodio grave - che forse ha fatto accelerare il provvedimento della procura della Repubblica - risale alla prima decade di luglio. Nella palazzina è scoppiata una lite con diverse persone coinvolte: pugni, calci e insulti, minacce con un coltello da macellaio.

Alla fine la polizia, intervenuta in forze, era riuscita a fatica a riportare la calma e l’operazione si era conclusa con la denuncia a piede libero di cinque persone.

Gli agenti avevano fatto fatica a separare alcuni contendenti, in particolare due uomini e una donna con i volti tumefatti e sanguinanti. Alla fine delle verifiche, gli agenti avevano identificato e denunciato per rissa cinque persone, tra i quali il padre di uno dei litiganti che aveva minacciato con un coltello da cucina i rivali del figlio. L’arma era stata poi trovata nascosta dentro l’auto dell’uomo (a sua volta denunciato per porto ingiustificato di armi). Un altro giovane era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale: durante i controlli, infatti, si era scagliato contro gli agenti colpendoli con calci e pugni.

Sulla base delle informazioni raccolte dalle forze dell’ordine, il giudice delle indagini preliminari ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare (finalizzata anche a scongiurare altri fatti gravi nel condominio “esplosivo”) che è stata eseguita ieri dai finanzieri del comando provinciale.

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