Rete del gas, gli scavi regalano nuove scoperte

Comune e Italgas presentano i risultati: il bollo di fabbrica in uno dei laterizi la novità più interessante

PORTO TORRES. É la scoperta di un bollo di fabbrica in uno dei laterizi che rivestivano la struttura d'epoca romana riportata in luce in via Carducci (edificata in opus latericium) la grande novità delle scoperte archeologiche effettuate durante i lavori della rete del gas e di posa della fibra ottica.

I rappresentanti dell'amministrazione comunale con il sindaco Sean Wheeler, il Soprintendente di Sassari e Nuoro Bruno Billeci, il referente Italgas e Direttore operativo di Medea Federico Sanna, il funzionario archeologo responsabile di zona Gabriella Gasperetti hanno sottolineato la collaborazione tra azienda e istituzioni e la massima attenzione riservata alle scoperte, rivelando che «i tempi di esecuzione saranno rispettati. La chiusura dei lavori è prevista entro l’anno».

L’archeologa Daniela Deriu, che sta seguendo le operazioni sul campo, ha spiegato la natura dei ritrovamenti. Si è soffermata sul basamento di colonna in calcare e la vicina struttura muraria in opera incerta risalenti al I-III secolo d.C., diverse sepolture monumentalizzate collocabili nella fase di necropoli di IV-VI secolo, tutti avvenuti in via Colonia Romana, dove è stato ritrovato anche uno dei due plinti a base quadrata in opus incertum risalenti al I-III secolo d.C. ( l'altro è riemerso in via Carducci ) entrambi allineati con tre strutture simili riportate in luce nel 1991 sempre in via Colonia Romana ed ipoteticamente parte di una probabile diramazione dell'acquedotto. Che, «per suggestione, poteva persino approvvigionare l'area delle Terme Maetzke, dove nel 2014 fu scoperto un mosaico col disegno di una struttura su pilastri con motivo ad onde» ha aggiunto Gabriella Gasperetti. Daniela Deriu si è soffermata sull'ambiente con elevati in opus latericium rivelando che non si è riusciti ad arrivare alla quota di calpestio per la presenza di tubi della rete idrica ed evidenziando come le strutture del quartiere avessero orientamento differente da quello delle costruzioni moderne. Sul bollo, lacunoso e recante alcune lettere che farebbero attribuire la fabbrica ad una famiglia della gens Apronia, bisogna approfondire gli studi.

Emanuele Fancellu

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