Blitz a Porto Ferro tra le tende abusive

Vigili urbani e barracelli hanno identificato e sanzionato circa 40 turisti che campeggiavano all’interno della pineta

SASSARI. Prima ancora dei raggi di sole che filtrano tra i rami e trasformano la tenda in un forno a microonde, ieri mattina la sveglia a una quarantina di campeggiatori abusivi l’hanno data gli agenti della polizia locale di Sassari.

Il blitz nella pineta di Porto Ferro, un paradiso a due passi dal mare, è scattato due giorni fa poco prima delle 8 del mattino, quando all’interno del campeggio non autorizzato regnava ancora il silenzio. È stato un brusco risveglio per i turisti “low cost”, provenienti da varie regioni d’Italia che avevano scelto di trascorrere la notte all’interno della pineta a due passi dal lago di Baratz, senza pagare un centesimo.


Con l’ausilio degli uomini delle compagnie barracellari di Sassari e Alghero, gli agenti del comando di via Carlo Felice hanno identificato alcune decine di persone sorprese all’interno di tendine canadesi e camper. Per una quarantina di turisti è scattata la sanzione di 100 euro per “campeggio abusivo”.

Dopo il blitz tutti hanno dovuto smontare le tende e liberare l’area dalle auto e dai camper che avevano parcheggiato tra gli alberi.

La scena che si è presentata ieri mattina davanti agli occhi degli agenti è stata quella che già vista decine di volte. Accanto alle tende sono stati notati però anche i resti di fuochi accesi, molto probabilmente per arrostire. Una situazione di potenziale pericolo, creata senza scrupoli all’interno di un’area di grande valore naturalistico. A poca distanza dalla pineta di Porto Ferro si trova infatti il sito di importanza comunitaria di Baratz, zona di appoggio e nidificazione per molte specie di uccelli. Un incendio all’interno della pineta comporterebbe un danno inimmaginabile. Per questo motivo i controlli della polizia locale proseguiranno anche i prossimi giorni. Con l’approssimarsi del Ferragosto i controlli saranno più serrati soprattutto nelle spiagge più frequentate da turisti e residenti.

Ma i fari degli investigatori del comando di via Carlo Felice sono puntati anche sui social netwok. Proprio da una segnalazione apparsa su un gruppo Facebook con la foto di una macchina in sosta sull’arenile di Porto Ferro potrebbe scattare un’inchiesta della polizia locale. Gli agenti hanno acquisito le immagini postate da alcuni cittadini indignati e sono al lavoro per risalire ai proprietari dell’auto.

Quella di posteggiare l’auto sulla spiaggia di Porto Ferro sembra una tradizione cafona destinata a ripetersi ogni anno. Due anni fa sempre dopo una segnalazione su Facebook gli agenti della polizia locale di Sassari avevano sanzionato i conducenti di due Suv che una sera di fine luglio avevano raggiunto la battigia per godersi il tramonto sul mare dopo aver attraversato la spiaggia con le auto. Lo scorso anno, a metà giugno, il “premio” il premio del super cafone era andato a un algherese di 61 anni che aveva posteggiato comodamente il suo Suv a pochissimi metri dal bagnasciuga di una delle splendide calette di Porto Ferro, passando per le dune sabbiose di Baratz.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

WsStaticBoxes WsStaticBoxes