Sassari, non bastano i soldi: al Palazzetto solo un mini-ampliamento

A bando vanno solo i lavori nelle tribune A e B che porteranno i posti a 5000

SASSARI. Il progetto di ampliamento del Palaserradimigni finisce a dieta. E i 6500 posti, promessi da anni e febbrilmente attesi dal mondo Dinamo e dai suoi sostenitori, ritornano nel libro dei sogni.

La prima fase dei lavori, che sarà bandita a giorni, riguarderà infatti solamente le tribune A e B, con l’innalzamento della copertura e la creazione di un terzo anello. E una capienza arriverà a 4961 spettatori (5016 con i vari addetti) salendo solo di qualche centinaio di unità. Per la demolizione e ricostruzione della tribuna C, e il completamento dell’anello, che porterà i posti disponibili a 6441, bisognerà invece attendere una «seconda fase», rinviata a data da destinarsi, e per la quale andranno presumibilmente reperiti nuovi fondi.



A darne notizia il Comune, che spiega «L’intervento sarà effettuato in varie fasi poiché la disponibilità finanziaria non consente la realizzazione dell’intera opera». I soldi non sono abbastanza insomma, forse a causa di una sottostima dell’intervento in fase di progettazione preliminare, in parte anche per i ritardi nella realizzazione dell’opera, con gli interessi delle linee di credito aperte per finanziare il maxi progetto che hanno continuato nel mentre a marciare. Che qualcosa non andasse d’altronde si era intuito già dai giorni immediatamente successivi all’insediamento del sindaco Gian Vittorio Campus, che come primo incontro istituzionale aveva convocato a Palazzo il presidente della Dinamo Stefano Sardara. «Non so se essere onorato o preoccupato», aveva sottolineato lui. Ieri la doccia fredda, con una nota del Comune che annuncia che il bando per il primo step dei lavori sarà pubblicato nei prossimi giorni, per un importo di 4 milioni e 300mila euro, «con clausole stringenti in caso di inadempimento dell’aggiudicatario: i lavori dovranno concludersi entro un anno».

L’intervento previsto consiste in lavori strutturali per una nuova copertura e con travi e facciata. Previste nuove gradinate in ampliamento e adeguamenti e rifacimenti degli impianti elettrico, antincendio e rilevazione fumi, condizionamento, impianti idrici e fognari. Per ottenere l’omologazione Coni dell’impianto sono state inoltre previste le opere di completamento del primo intervento su spogliatoi squadre, arbitri, locali primo soccorso e locale antidoping, gestione operativa, cabina elettrica e locale quadri e nuovi servizi per spettatori diversamente abili.

«L’intervento viene pagato con i fondi Jessica – ricostruisce la nota – supportati dalla Banca europea per gli investimenti con un contratto accordato al Banco di Sardegna nel 2012 quale gestore del Fondo sviluppo urbano. Nel 2016 il Banco ha deliberato la concessione a favore del Comune di un finanziamento destinato alla “riqualificazione urbana area Sportiva Polivalente del Palasport Roberta Serradimigni” per 4 milioni e 300mila euro articolato su due linee di credito: un finanziamento da 4.085.000 a mezzo della provvista Bei (con inizio ammortamento nel gennaio 2017) e un finanziamento ordinario da 215mila euro con inizio ammortamento a gennaio 2017. Il Comune si obbligò a garantire la realizzazione dell’opera oggetto di finanziamento entro il termine del 31 marzo 2019». «A causa del ritardo – spiega la nota – il Comune sta già provvedendo a corrispondere, in rate semestrali, capitale e interessi. Con rischio che ne venga dichiarata la decadenza in quanto il mancato rispetto del termine può generare risoluzione del contratto, con gravi danni per l’amministrazione. Il sindaco ha provveduto a richiedere una proroga dei termini. Nei prossimi la pubblicazione del bando».


 

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