Strade rurali, priorità per combattere crisi e spopolamento

Appello di Bachisio Falchi (Comunità montana) alla Regione «Così in Goceano si potrà salvare il mondo agropastorale»

BONO. Hanno avuto un’eco importante nel territorio le parole pronunciate qualche giorno fa dal sindaco di Nughedu Michele Carboni in merito alla necessità di potenziare e migliorare il sistema viario rurale delle zone interne sia per facilitare il lavoro dei mezzi antincendio sia per venire incontro alle esigenze degli agricoltori. Dello stesso parere è l’assessore all’Agricoltura e Territorio della Comunità montana del Goceano, Bachisio Falchi, che propone come soluzione quella di finanziare la vecchia graduatoria per le strade rurali.

«Si tratta – spiega Falchi – di un elenco di interventi sulla viabilità in agro, da finanziare con fondi Psr 2014/2020, stilato nella precedente legislatura regionale, che prevedeva pacchetti da 200 mila euro per ciascun progetto presentato con scadenza nel mese di ottobre 2017». La graduatoria definitiva venne stilata nel successivo maggio, ma nel Goceano arrivarono solo pochi spiccioli. Perché allora non riprendere in mano quell’elenco e decretare un ulteriore stanziamento venendo incontro alle esigenze di quei comuni «a rischio spopolamento, geograficamente sacrificati e a quasi totale dipendenza economica dal settore agro-pastorale» che a suo tempo chiesero invano un ampliamento della graduatoria? Gli interventi sono quanto mai necessari, e urgenti, perché nel frattempo «i mezzi di trasporto delle industrie di trasformazione del latte continuano a subire danni meccanici e gli stessi mezzi delle aziende agricole vengono distrutti nell’arco di pochi anni con danni economici rilevanti per piccole aziende a conduzione familiare». La Comunità montana non ha fondi per rispondere alle richieste d’intervento degli allevatori: «La speranza è che con il nuovo timone politico possano nascere le condizioni perché vengano messe in campo le forze economiche a disposizione del settore legate al Psr – dice Falchi – nell’attesa che vengano sfruttate le risorse messe a disposizione dall’Europa nel tempo residuo. Nei prossimi giorni inoltrerò un’altra richiesta all’assessore regionale Fasolino perché si faccia carico di questa esigenza».

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