Il turismo mordi e fuggi mette in crisi gli alberghi

Visconti: aumentano prenotazioni all’ultimo minuto e cancellazioni, resta la piaga delle seconde case

SASSARI. Prenotazioni all’ultimo minuto, cancellazioni alle stelle, sommerso extralberghiero alle stelle. La stagione 2019 entra nel vivo, ed è già tempo di alcuni bilanci, in attesa delle rilevazioni che il Centro Studi Federalberghi Confcommercio dela provincia elaborerà alla fine del mese .

Una delle particolarità dell’estate che sta trascorrendo è la riduzione della finestra di prenotazione «Nel luglio e agosto 2018 – spiega il presidente di Federalberghi Stefano Visconti – mediamente le prenotazioni arrivavano con 45 giorni di anticipo rispetto alla data prevista dell’arrivo. A luglio appena trascorso, la finestra di prenotazione si è ridotta a 15 giorni medi, acuendo l’incertezza legata alla vendita. E come se non bastasse le cancellazioni delle prenotazioni libere hanno toccato picchi del 75% del totale».

Anche se i risultati occupazionali di luglio si prevedono in linea con quelli dell’omologo mese 2018, potrebbero non mancare le delusioni al momento di stilare i bilanci di fine anno, vista la riduzione della tariffa media per notte applicata al soggiorno alberghiero. Sempre analizzando l’andamento della stagione, si è rilevato il minor coinvolgimento del Nord Ovest Sardegna da parte dei Tour Operator, che hanno indirizzato buona parte delle proprie prenotazioni presso altre località.

«Se si ragiona solo sul prezzo della vacanza – riflette Visconti- la proposta del sud est europeo, della Spagna e del Nord Africa è imbattibile. Si dovrebbe invece puntare sulla diversità del contesto nel quale il nostro ospite trascorre il proprio tempo libero, e puntare ad esempio su qualcosa che abbiamo solo noi in Sardegna, ad esempio una particolarissima archeologia. Unita al nostro mare, sarebbe un incentivo formidabile da rendere noto al nostro ospite».

Altro fattore non positivo per la categoria riguarda l’alternativa al soggiorno alberghiero, quindi la ricettività extralberghiera soprattutto legata all’affitto delle seconde case, da sempre terreno di scontro tra la categoria e le Amministrazioni Locali. «Per ogni posto letto alberghiero, ce ne sono per lo meno altri 5 riconducibili all’offerta extralberghiera, gran parte dei quali sommersi – fa notare Visconti – e ovviamente laddove il prodotto turistico è maggiormente sviluppato (ad esempio su Alghero), la concorrenza diventa spietata. Nel 2018, il gettito garantito alla casse comunali di Alghero dalla raccolta dell’imposta di soggiorno da parte degli albergatori è stato il 90% del totale, nonostante la sperequazione tra posti letto alberghieri ed extralberghieri. Un elemento che rende evidente quanta ingiustizia fiscale subisca la mia categoria».

WsStaticBoxes

Necrologie

WsStaticBoxes