Ploaghe per tutto agosto sarà il regno dei mosaici

Le migliori artiste hanno partecipato al quarto simposio internazionale Nel convento di Sant’Antonio esposti anche i lavori della comunità Arcobaleno

PLOAGHE. Bilancio più che positivo per il quarto simposio internazionale del mosaico tenutosi nelle scorse settimane a Ploaghe e promosso dall’associazione Sardinia Contemporary Mosaic & Art insieme al Comune di Ploaghe.

I meravigliosi lavori delle dieci mosaiciste che hanno partecipato a questa edizione sono ora esposte nei suggestivi spazi del convento di Sant’Antonio che come nelle passate edizioni funge anche da laboratorio condiviso per le artiste, arrivate da ogni angolo del mondo.

Si tratta di Edna Segev (Israele), Saskia Kremer (Australia), Dominique Vispo (Argentina), Meghan Walsh (Usa), Beatriz Lisboa G. (Brasile), Rabia Alagoz (Turchia), Ksenia Samokhina (Russia), Ana Miljkovic (Serbia), Neriman Guzel (Turchia) e Vicky Bush (Australia) selezionate e coordinate dal direttore artistico del simposio il maestro Giulio Menossi.

I loro lavori, opere particolarissime, mosaici-scultura realizzati con i più disparati generi artistici, modalità espressive e tecniche hanno spaziato sul tema di questa edizione “Tessere sogni - Il colore prende forma” ed andranno ora ad arricchire la corposa e preziosa raccolta di mosaici (31 le opere realizzate in questi anni più i due candelieri donati alla comunità ploaghese dal maestro Giulio Menossi) grazie alle quali Ploaghe sta diventando la patria del mosaico e può già rivaleggiare con Ravenna, almeno per quanto riguarda il mosaico dinamico.

Un motivo di orgoglio per l’intera comunità, che partecipa accogliendo al meglio le artiste ma soprattutto per Antonia Masala e Fabiano Salvador, ideatori e organizzatori della manifestazione.

«Sono sempre di più i visitatori che assistono al lavoro delle artiste - spiega Antonia Masala - e molti sono del luogo e questo è un bel segnale dell’interesse e del gradimento che questa rassegna sta registrando, edizione dopo edizione. Questo ci fa felici e ci supporta nonostante le enormi difficoltà logistiche e finanziarie che la nostra associazione deve affrontare per realizzare il simposio». Nelle suggestive sale al piano superiore dell’ex convento, messe a disposizione dal Comune, sono esposte tutte le opere realizzate in questi anni e potranno essere ammirate sino al 31 agosto.

Fra i lavori anche quello realizzato a cinque mani dai ragazzi del servizio socio-riabilitativo della comunità Arcobaleno della ex fondazione San Giovanni Battista, che anche quest’anno si sono impegnati nell’arte musiva con entusiasmo ottenendo risultati sempre più importanti.

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