Carro attrezzi troppo caro, esposto al prefetto

Dopo il caso Alghero un cittadino chiede che le forze dell’ordine stipulino convenzioni che fissino le tariffe delle rimozioni

SASSARI. Un bando di gara trasparente, con tariffe chiare e certe, e una convenzione tra forze dell’ordine e privati è il modo più efficace per regolamentare il servizio di rimozione dei veicoli. I comandi di polizia locale, che ricorrono spessissimo all’intervento dei carro attrezzi, è una procedura che hanno deciso di adottare. Ma polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria e via dicendo, che al contrario non si occupano quotidianamente di divieti di sosta, ancora non hanno stipulato questo tipo di accordi.

Francesco D’Onofrio, a questo proposito, si è rivolto direttamente al prefetto di Sassari Maria Luisa d’Alessandro, chiedendo che questa lacuna venga al più presto colmata.

«Ho denunciato ai media la mala gestione delle rimozioni forzate richieste dalle autorità di polizia operanti nel Comune di Alghero – scrive nella sua Pec indirizzata al prefetto – chiedo che questo servizio sia regolamentato secondo norma di legge e non lasciato alla mercé degli operatori privati che intervengono su chiamata delle autorità ma senza alcuna convenzione e senza applicare i relativi tariffari nazionali. Si tratta di un problema che va avanti da oltre dieci anni».

D’Onofrio aveva parcheggiato la sua vettura all’interno dell’area portuale di Alghero, e la Capitaneria, trattandosi di sua pertinenza, ha sanzionato la sosta e attivato il servizio di rimozione. L’autosoccorso abilitato operare all’interno del demanio marittimo è quello dei fratelli Bellu. Il quale arriva prontamente per portare via l’auto. La rimozione però non si conclude perché sopraggiunge anche il proprietario, il quale contesta l’importo di 150 euro preteso per una mezza rimozione. E protesta soprattutto per il fatto che la cifra non scaturisca da una serie di parametri oggettivi inserite all’interno di una convenzione stipulata con la Capitaneria, ma che si frutto della discrezionalità del privato. Il quale, senza alcun vincolo sottoscritto, può applicare le sue tariffe, forte del fatto che l’automobilista è in una situazione di svantaggio e non può rivolgersi nemmeno a un altro operatore più concorrenziale. I 150 euro richiesti per una mezza rimozione svolta domenica scorsa, superano di gran lunga i compensi indicati dall’Associazione nazionale dei Centri di Soccorso, che conteggia quel servizio con 100 euro. Il Comune di Alghero, nel predisporre il suo bando per le rimozioni forzate, applicando i massimali prevede un costo di 82 euro. E anche il Comune di Sassari, nella sua convenzione, pur basandosi sui parametri ministeriali e usando come riferimento tutti i massimali, applica una tariffa ben differente, perché 65 euro sono meno della metà rispetto ai 150 richiesti da Bellu.

La Capitaneria, che aveva attivato il servizio, ha dichiarato che si tratta di una disputa tra privati. Ma una convenzione toglierebbe qualsiasi dubbio e imbarazzo. (lu.so.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes