Fuoco contro gli uffici del servizio veterinario

Ploaghe, le fiamme hanno distrutto arredi e documenti. L’Ats: «Un gesto violento e incomprensibile»

PLOAGHE. Sono entrati nell’area della cittadella della ex Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe attraverso una delle recinzioni periferiche, hanno raggiunto gli uffici del Servizio veterinario della Ats e una volta forzata la porta d’ingresso hanno raccolto tutto il materiale cartaceo disponibile e hanno dato fuoco.

Un atto dimostrativo, messo a segno nelle prime ore del mattino di ieri ai danni degli uffici del Servizio veterinario di Ploaghe cui fanno capo anche gli utenti dei centri limitrofi. Un attentato nei confronti degli operatori che da anni stanno combattendo contro le emergenze sanitarie che riguardano l’allevamento suino e ovino. Un’attività sul campo che comporta continui sopralluoghi e continui monitoraggi dei capi allevati e che probabilmente sono stati interpretati come una sorta di vessazione nei confronti degli allevatori che si sentono ingiustamente danneggiati in un momento di grave crisi caratterizzato dalle diverse problematiche legate al mondo agropastorale. I danni causati agli uffici sono ingenti. Il fumo e la fuliggine scaturiti dall’incendio hanno reso inutilizzabili gli ambienti. Gli archivi e le cartelle del servizio ma anche i software e i computer in uso ai sanitari e al personale addetto sono andati in fumo e sarà difficile poter recuperare le documentazioni contenute. Sul grave episodio stanno indagando i carabinieri. «Condanniamo con forza il deprecabile episodio» hanno dichiarato il commissario straordinario dell’Ats Sardegna Giorgio Carlo Steri e il direttore del dipartimento di prevenzione del Nord Sardegna, Francesco Sgarangella. «Nella struttura lavorano con professionalità e dedizione tre medici veterinari e un operatore a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza – si legge in una nota dell’Ats – nel territorio di Ploaghe non è presente alcuna emergenza veterinaria e il contesto epidemiologico risulta favorevole. Resta dunque incomprensibile il motivo di un atto così violento. Nonostante quanto accaduto confermiamo la nostra presenza sul territorio e siamo al lavoro per riattivare l’ufficio che rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio. A causa degli ingenti danni registrati questo processo potrebbe richiedere alcune settimane ma, anche grazie al Comune, alla direzione e i dipartimenti Ats, cercheremo di riorganizzare il servizio nel più breve tempo possibile».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes