Ploaghe, servizi veterinari al collasso

Dopo l’attentato interviene Piero Maieli: «Manca personale e ci sono ritardi»

PLOAGHE. Proseguono le indagini e gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Ploaghe, coordinati dal maresciallo Antonello Canu, per individuare gli autori dell’atto intimidatorio dei giorni scorsi ai danni degli uffici del servizio veterinario zonale. Intanto sull’episodio interviene il sardista Piero Maieli, presidente della V° Commissione regionale, veterinario di professione e fra l’altro residente a Ploaghe, per condannare con forza questo attentato «vile e vergognoso»”, come lo ha definito lui stesso, contro un servizio e dei professionisti che lavorano con tenacia e grande abnegazione nel territorio al servizio delle aziende e degli allevatori.

«Se dovesse esserci un motivo che possa giustificare un simile gesto comunque condannabile e deprecabile – spiega Maieli – questo potrebbe essere ricercato nella tensione che cresce nel mondo agropastorale e dovuta ai comprensibili ritardi del servizio veterinario che va avanti nonostante le esigue disponibilità di personale. I veterinari sono infatti sempre di meno e sono tutti oberati di lavoro a causa delle emergenze e delle incombenze che affliggono il mondo dell’allevamento. Tra prepensionamenti e quota 100 il personale si è in effetti ridotto e non è stato adeguatamente rimpiazzato».

In pratica per il consigliere Maieli l’obiettivo degli attentatori che hanno incendiato gli uffici del servizio zonale non erano i veterinari visto che a Ploaghe operano degli ottimi e stimati professionisti ma lo stesso servizio veterinario.

«Oberati da una burocrazia spesso insormontabile e dalle continue incombenze che vengono richieste gli allevatori e alle aziende sono proprio i veterinari e lo stesso servizio a diventare facili obiettivi del malcontento – spiega Maieli – e sarà necessario ed urgente procedere all’assunzione di nuovi professionisti anche attraverso l’utilizzo a tempo determinato o con altre forme di giovani veterinari motivati e preparati». Per il consigliere regionale «la situazione non è quindi specifica della sede di Ploaghe ma è assolutamente generale ed è causata dalla sempre più cronica carenza di personale che va al più presto integrato e messo in condizioni di operare al meglio».

Mauro Tedde



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