Buoni pasto all’Ats in ritardo, cresce la protesta

L’azienda ha pagato ai dipendenti solo tre mesi di arretrati ma tutto il 2019 resta ancora da versare

SASSARI. Non conosce fine il ritardo nel pagamento dei buoni pasto per i dipendenti dell’Ats. Dopo mesi di sollecitazioni, è arrivato solo un “contentino”: nei giorni scorsi sono stati erogati gli arretrati di tre mesi, e cioè ottobre, novembre e dicembre del 2018. Inoltre si ritorna al sistema cartaceo mandando in archivio la carta elettronica.

Il mancato versamento dei ticket, una cinquantina di euro mesili in media per ciascun avente diritto, aveva cominciato ad allertare il personale già dal primo mese di spettanza. Il tempo passava ma la card su cui l’Azienda per la tutela della salute caricava gli importi restava sempre vuota. Dopo qualche richiesta di chiarimento che non ha portato a risposte esaurienti, il personale ha continuato ad accumulare gli arretrati senza vedere uno spicciolo.

Arretrati che adesso ammontano a tutto l’anno in corso. Per il singolo dipendente sono come minimo 400 euro che mancano a rimpinguare lo stipendio. A maggio, quando ormai la protesta montava, e il ritardo era di otto mesi, l’Ats si era giustificata con le difficoltà burocratiche per l’acquisto dei ticket che, aveva detto deve passare attraverso i bandi della centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. L’adesione alla gara e il passaggio dal sistema cartaceo a quello elettronico, avevano fatto il resto.

Allora l’azienda sanitaria aveva assicurato che «nel corso delle prossime settimane i dipendenti riceveranno i buoni pasto residui – annunciano all’Ats –: l’iter di adesione alla procedura Consip per l’acquisizione dei ticket è già stata perfezionata e l’attribuzione sarà effettuata secondo i diversi profili contrattuali».

Ma sono passati maggio, giugno e luglio senza che la situazione cambiasse minimamente. Solo recentemente l’Ats ha versato tre mesi di arretrati, ma ai dipendenti non può bastare. Anche perché confidavano sul fatto che la carta elettronica avrebbe evitato i disguidi del passato, perché l’azienda aveva promesso che gli importi dei buoni sarebbero stati verranno caricati mensilmente.

Però nel 2018 l’ultima ricarica della card compiuta dall’Ats è stata ad aprile e ha coperto le spettanze solo fino a settembre. E si è visto poi come sono andate le cose.



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