Murale per raccontare Santu Bainzu

Nando Nocco ha “affidato” la facciata della sua casa all’artista Max Masia

PORTO TORRES. Tutto nasce dall’amore per l’arte, per il suo rione di origine, Santu Bainzu, e per la personale devozione verso il Santo Patrono turritano, San Gavino. Chi da qualche giorno transita in via e in largo Sabelli, tra tante facciate ormai standardizzate, non può non notare lo splendido murale che sta prendendo forma sulla facciata della casa di Nando Nocco, bainzino doc e protagonista delle vicende culturali cittadine.

In tanti si fermano ad ammirarlo e ad ammirare l’artista al lavoro, Max Masia, che con mano sapiente sta donando una luce diversa a quella bianca facciata trasformatasi in tela. Disegnando direttamente sul muro basandosi su alcune foto storiche fornite dallo stesso Nando Nocco Max Masia, utilizzando carboncino, acrilici, cera e flatyng per dare una sorta di protettivo, sta dando un nuovo volto all’abitazione.

Ci sono Nando e la moglie Maria con l’abito tipico turritano, il ponte romano con sullo sfondo i torrioni dell’ex Ferromin, in primo piano un maestoso San Gavino a cavallo con il drappo sollevato, la Basilica con la colonna e la statua del martire a cavallo, i tre santi turritani Gavino, Proto e Gianuario e, ultima nata, la chiesetta di Balai Lontano.

Insomma, l'intero ciclo di San Gavino ed alcuni degli elementi simbolo di Porto Torres. E mentre l’artista lavora, Nando Nocco lancia l’idea: «penso che l’assessore alla Cultura dovrebbe cogliere l’idea. Perché non investire qualche denaro su questi tanti artisti turritani? Oltre a sfruttare quest’arte, che loro padroneggiano, si può invogliare la città a valorizzare i suoi, i nostri simboli, anche per farli conoscere ai turisti».

Il murale, poco lontano dalla maestosa Basilica, è un work in progress: non è improbabile che continui ad allargarsi con altri simboli del patrimonio storico-archeologico portotorrese.

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