I “Caravaggio” di Canu in piazza Santa Vittoria

Le riproduzioni dei “falsi d’autore” dell’artista installate nel cuore di Siligo Il sindaco Sassu: «La nostra ambizione è essere il paese della cultura e dell’arte» 

SILIGO. Non solo i quattro murales vincitori del concorso “Siligo: cultura e vita quotidiana”, ma anche sei riproduzioni e una gigantografia dei bellissimi “Caravaggio” reinterpretati da Filippo Canu, arredano da qualche giorno strade e piazze di Siligo, «per fare sempre di più del nostro centro, il paese della cultura e dell’arte», dice il sindaco Mario Sassu. Le riproduzioni delle opere di Filippo Canu, nato a Siligo nel 1943 e morto a Sassari nel 2014 – opportunamente autorizzate dalla famiglia del pittore – impreziosiscono la piazza Santa Vittoria che, aggiunge il sindaco, «si candida ad essere un bellissimo e centrale scorcio di Siligo».

La piazza, peraltro, è la stessa dove di recente è stata inaugurata la grande scultura contro l’abuso della plastica, realizzata da Luigi Carta. I “Caravaggio” di Filippo Canu furono dei “falsi” d’autore, realizzati dal pittore silighese fra il 2008 e il 2013 quale omaggio alla grande opera di Michelangelo Merisi. Ventidue riproduzioni a grandezza naturale di altrettante opere del pittore detto il Caravaggio. «Come se il grande pittore lombardo – scrisse sulle pagine della Nuova Franco Enna - fosse rinato in una delle sue tante vite di artista scapestrato, con l'obiettivo di ritrovarsi nei suoi quadri ridipinti a nuovo, con gli stessi personaggi, gli stessi colori abbaglianti e i fasci di luce luminosi come comete».

«Sì – conferma Giuseppe Canu, il figlio di Filippo – mio padre aveva questa passione per la grande pittura, e con quelle opere voleva rendere omaggio a quegli artisti immensi del passato». Tant’è che, oltre ai Caravaggio, Filippo Canu ha realizzato anche dieci riproduzioni di altrettanti quadri di Michelangelo, ed una di Rembrandt, “La ronda di notte”, delle dimensioni di 2 metri e 70 per 1,80. La cosa incredibile, è che quelle opere, pur così importanti e così dense di sentimento, non sono mai state esposte in mostre al di fuori dello studio di famiglia.

«Per via delle loro dimensioni – dice Giuseppe Canu, che sicuramente richiederebbero spazi espositivi ed allestimenti di grande impegno. Così, chi vuole godere di tanta bellezza, può recarsi nello studio di via Monte Grappa 23, a Sassari e gli eredi di Filippo Canu, ben volentieri accoglieranno i visitatori. Ma qualcuno, prima o poi, dovrà anche pensare a rendere omaggio a quell’artista poliedrico che fu Filippo Canu – oltre ai dipinti, ha modellato la pietra, il bronzo, ed anche la sabbia – con una mostra dei suoi falsi d’autore».

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