Notte dei ricercatori: quando la scienza smonta le fake news

Gli studenti di 12 scuole protagonisti di incontri e dibattiti Da domani due giorni di eventi con i caffè e l’Università

SASSARI. Saranno gli studenti di dodici scuole del territorio, ad animare stand, dibattiti e presentazioni in una due giorni tutta dedicata alla scienza e al lavoro straordinario di chi fa ricerca. È la "Notte dei ricercatori", evento di respiro europeo, ideato da Frascati Scienza, al quale l’ateneo turritano partecipa da 5 anni.

I dettagli del programma sono stati illustrati ieri mattina, nella sala Milella del Rettorato, dal prorettore Luca Deidda affiancato dai delegati Roberto Furesi (Comunicazione scientifica); Pier Andrea Serra (Terza missione e public engagement) e da Giuseppe Demuro per la parte organizzativa. Per due giornate intere, la scienza sarà al centro delle attività dell’ateneo, domani con i caffè-scienza, eventi che saranno realizzati al centro della città in collaborazione con alcuni locali pubblici. Il 27 nell’ampio cortile del Rettorato con l’intento di portare la città, tutti, ma soprattutto i giovani, dentro il palazzo dell’Università. «L’Ateneo crede fermamente nella ricerca – ha spiegato il prorettore Deidda - e intende anche condividere non soltanto questa convinzione, ma soprattutto i risultati che derivano dall’attività instancabile di circa seicento ricercatori costantemente impegnati su un terreno non facile». «L’obiettivo dell’Università – ha proseguito Luca Deidda – è quello di essere un’istituzione utile al territorio di riferimento perché siamo convinti che questa sia l’unica strada per evitare ridondanza e autoreferenzialità che non aiutano certo a sopravvivere».

Si parte domani con i caffè-scienza, eventi organizzati in collaborazione con alcuni locali pubblici che hanno aderito all’invito dell’Ateneo, si prosegue il giorno dopo, venerdì, nell’ampio cortile del Rettorato, cuore del programma di questa quinta edizione della Notte dei ricercatori. Nell’ampio spazio all’aperto, infatti, saranno allestiti stand, laboratori scientifici interattivi, postazioni per le presentazioni e brevi dimostrazioni pensate per gli oltre settecento studenti delle scuole superiori attesi nell’arco della mattinata e nel corso della serata. A dare il fuoco alle polveri penserà il rettore Massimo Carpinelli che, affiancato dal sindaco Nanni Campus, inaugurerà, il 27 mattina, alle 10, lo spazio riservato alle dimostrazioni scientifiche.

Di particolare interesse, si segnalano, gli stand del dipartimento di medicina veterinaria per l’avviamento alla conoscenza e alla cura del cane, evento per il quale, viste le richieste, sarà necessario prenotarsi per tempo. «Per una giornata intera il Rettorato si trasformerà in un’arena – ha detto Pier Andrea Serra, delegato per la terza missione e public engagement – uno spazio dedicato a talk divulgativi, presentazioni, confronti e scambi fra ricercatori e studenti attraverso un format semplice studiato per garantire il massimo dell’interazione». Quanto sia importante il lavoro dei ricercatori è facile intuirlo, specie in un momento storico delicato come quello attuale, in cui, purtroppo, complice l’uso distorto dei social network, vengono spesso diffuse false notizie o informazioni quantomeno fuorvianti. L’obiettivo della scienza è anche quello di riportare ordine nella divulgazione di notizie che alla lunga possono rivelarsi insidiose.

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