Fotovoltaico con truffa a Sassari, scatta la condanna a nove mesi

SASSARI. Il proprietario di un’abitazione lo aveva contattato perché doveva realizzare un impianto fotovoltaico nella casa al mare. E lui, l’operaio, gli aveva fatto credere che avrebbe eseguito...

SASSARI. Il proprietario di un’abitazione lo aveva contattato perché doveva realizzare un impianto fotovoltaico nella casa al mare. E lui, l’operaio, gli aveva fatto credere che avrebbe eseguito tutti i lavori con il materiale proveniente da una ditta spagnola per un costo complessivo di poco più di 12mila euro. Si era quindi fatto consegnare un acconto di ottomila euro.

Ma il materiale non arrivò mai e i solleciti fatti dall’avvocato Maria Antonietta Sinis del foro di Nuoro, che ha tutelato la parte offesa, non andavano a buon fine perché l’operaio aveva trasferito la sua residenza. Alla fine però Massimiliano Altea, 49 anni, di Sassari, è stato rintracciato e rinviato a giudizio per truffa. Al termine del processo (l’imputato era difeso dall’avvocato Salvo Fois) è stato condannato dal giudice Anna Pintore a nove mesi di reclusione (pena sospesa).

Durante il processo era emerso che la vittima della truffa aveva contattato Altea su suggerimento di un conoscente. L’imputato gli aveva proposto di acquistare il materiale da una ditta spagnola perché il prezzo era molto più competitivo. Aveva poi aggiunto che dell’installazione si sarebbe occupata una ditta di Olmedo con la quale lui collaborava (in aula i titolari dell’impresa raccontarono di esser stati a loro volta truffati dall’imputato). In seguito aveva chiesto – e ottenuto – dal proprietario dell’abitazione il versamento di un acconto sul suo conto corrente spiegando che altrimenti non avrebbe potuto beneficiare del contributo governativo. Ma il tempo passava e il materiale non arrivava, Altea era irreperibile, aveva smesso di rispondere al telefono e a quel punto tutto è diventato chiaro: il proprietario dell’abitazione era stato truffato. (na.co.)

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