Il “premio alla cultura” assegnato al coro di Pozzomaggiore

POZZOMAGGIORE. Un pubblico attento e appassionato ha assistito alla serata, condotta da Lucia Cossu, dedicata alla premiazione dei vincitori del XII’ edizione del premio biennale di poesia sarda...

POZZOMAGGIORE. Un pubblico attento e appassionato ha assistito alla serata, condotta da Lucia Cossu, dedicata alla premiazione dei vincitori del XII’ edizione del premio biennale di poesia sarda intitolato a Giorgio Pinna, programmata dal comitato presieduto dal poeta locale Antonio Maria Pinna, con la collaborazione dell’amministrazione comunale guidata da Mariano Soro, della locale sezione Proloco e dell’associazione intercomunale “Isperas”.

In apertura Lucia Cossu, dopo aver ringraziato il noto poeta locale, Antonio Maria Pinna, (figlio di Giorgio al quale è dedicato il premio), per il prezioso lavoro svolto brillantemente, pur fra tante difficoltà, ha indicato nel giornalista e scrittore Tonino Oppes il successore e nuovo presidente del premio che avrà il non facile compito di ridare linfa e vitalità a un appuntamento con la poesia sarda che ha già scritto pagine importanti nel panorama letterario regionale. Sulla serata ha aleggiato per lunghi tratti la figura indimenticabile di Paolo Pillonca, un maestro e cultore della poesia, prosa e cultura sarda che, per lunghissimi anni, ha presieduto la giuria e ha contribuito, con la nota grande saggezza ed enorme bagaglio culturale e di conoscenze, a migliorare e completare in modo assolutamente positivo il livello intellettuale della manifestazione. Il sindaco Mariano Soro ha ricordato la figura di Paolo Pillonca come un “professore preparatissimo” e dal linguaggio molto semplice. Luisa Mannu ha proposto un’articolata riflessione sul sardo come lingua madre ed ha evidenziato la necessità di un’efficace tutela. Tonino Oppes ha ricordato con commozione il suo grande amico e maestro Paolo Pillonca e osservato che «il premio soffre di un grande dolore proprio perché orfano di Paolo, un amico caro a tutta la Sardegna. Era una persona straordinaria che andava dappertutto, in particolare nei paesi più piccoli. Dovunque aveva parole di rara bellezza, da maestro della lingua, sia nel ragionamento sia nella scrittura», ha detto. Nessuno può dimenticare il lavoro che ha fatto per la poesia a bolu (improvvisata) e per quella a tavolino. Sono tanti paesi che l’hanno ricordato, e Villanova gli ha dedicato anche una piazza. Il ritmo della serata è continuato in piena armonia e i poeti si sono alternati nella lettura delle varie opere presentate per la sezione versi sciolti e per quella a rima. Il premio è stato completato con la sezione “Poesia d’amore”, dedicata a Paolo Pillonca, e quella intitolata al compianto Tinuccio Manca. Al coro di Pozzomaggiore che, da circa trent’anni, in tutta Italia ed Europa, da prestigio al paese e tiene alto il valore di “Sa limba”, che trasmette con un rilevante messaggio musicale e culturale, è stato assegnato il “premio alla cultura”. Un piacevole rinfresco offerto dal comitato ha chiuso la manifestazione.

Emidio Muroni

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