Mille piante di cannabis tra i boschi di Illorai

Maxi operazione della Forestale, 600 chili avrebbero fruttato un milione di euro Il comandante Muntoni: «Accertamenti in corso per individuare i responsabili»

ILLORAI. Si confondevano tra la vegetazione ma non sono sfuggite all’occhio attento degli uomini della forestale che a bordo di un elicottero sorvolavano le campagne di Illorai.

Sono in tutto 1.150 le piante di “cannabis indica”, del peso complessivo di circa 600 chili, recuperate nell’operazione di ieri. Droga che sul mercato avrebbe avuto un valore superiore a un milione di euro. Le piante erano tutte particolarmente rigogliose, alte sino a un metro e mezzo e pronte per esser raccolte, erano alimentate da un sofisticato sistema di irrigazione “a goccia” costituito da circa mille metri di tubatura collegata direttamente a un pozzo presente in zona. E c’era persino una tenda, probabilmente l’alloggio del custode della piantagione. Che però al momento del sequestro non era presente.

L’attività rientra nell’ambito di una vasta operazione di prevenzione e repressione del fenomeno della coltivazione illecita di piante di marijuana sull’intero territorio della Sardegna, voluta dall’assessore della Difesa dell’ambiente Gianni Lampis, disposta dal comandante del corpo Antonio Casula ed eseguita dagli uomini dell’ispettorato forestale di Sassari, coordinato dal comandante Giancarlo Muntoni, con l’impiego dell’elicottero “Ecureuil” di stanza nella base di Anela. I forestali della stazione di Bono hanno avvistato la piantagione di cannabis nella località “Tottolochè”, a poca distanza dalla strada a scorrimento veloce, e hanno dato l’allarme alla sala operativa dell’ispettorato di Sassari. Subito sono state inviate sul posto altre pattuglie di forestali delle stazioni di Bono e Benetutti. In un appezzamento di terreno, all’interno di un’area boschiva, parzialmente nascosta dalla vegetazione, i forestali hanno scoperto la coltivazione di canapa indiana.

Come disposto dal sostituto procuratore Riccardo Belfiori della Procura di Nuoro, le piante sono state estirpate e sequestrate insieme al sistema di irrigazione e a tutta l’attrezzatura presente, comprese una cucina e la tenda. «Sono in corso ulteriori approfondimenti per cercare di individuare i responsabili della piantagione – ha spiegato il comandante Muntoni – Quest’ultima operazione di servizio si aggiunge ad altre analoghe attività svolte dai forestali della stazione di Bono in questi giorni. Alla fine di agosto, infatti, è stata scoperta una piantagione di cannabis anche nelle campagne di Burgos, su terreni di proprietà comunale attualmente gestiti dall’agenzia Forestas. Anche in quel caso l’avvistamento era stato fatto con un’attività di controllo dall’alto svolta dal Nucleo investigativo di polizia forestale che si è servito di un elicottero del corpo forestale».

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